Choc a Tor Tre Teste: coppia tenta di rapire bimbo di otto mesi

L'allerta lanciata dal fratellino, la polizia dopo una indagine lampo ha prima ritrovato il furgone e poi la coppia di rapitori

Ha sentito le urla del figlio più grande e quando si è precipitata in strada ha visto quello di otto mesi già nelle braccia di uno sconosciuto. Quindi le grida disperate della madre che hanno messo in fuga l'uomo e fatto arrivare il marito della vittima in soccorso della famiglia. Gli attimi di terrore sono stati vissuti da una famiglia nel pomeriggio di sabato nella zona di Tor Tre Teste.

I FATTI - I fatti si sono verificati intorno alle 16,00 dello scorso 15 novembre in via di Tor Tre Teste. Secondo quanto raccontato dalla madre, una ragazza romana di 31 anni, agli investigatori, la stessa era uscita dal proprio appartamento nella periferia est della Capitale assieme ai due figli piccoli. Arrivata nel cortile dell'abitazione si è resa conto di aver dimenticato qualcosa in casa con la decisione di salire velocemente a prendere quanto dimenticato.

TENTATO RAPIMENTO - Avviata verso casa nel volgere di pochi attimi la donna ha sentito le urla del figlio più grande precipitandosi poi dai due. Proprio qui ha trovato il suo bambino di otto mesi già preso nelle braccia da un uomo dopo aver tolto la cintura di sicurezza dal passeggino. Un vero e proprio choc per la 31enne che urlando a più non posso ha fatto desistere il rapitore dal suo intento costringendolo a fuggire a 'mani vuote'.

IN FUGA COL FURGONE - Degli  attimi di panico con il compagno della donna, un 38enne romano, arrivato in soccorso della famiglia seguito dagli agenti del Reparto Volanti della polizia. Ne è nata poi una colluttazione con il rapitore che prima di fuggire ha comunque minacciato la coppia di tornare per 'terminare il lavoro'.  Fornita ai poliziotti la descrizione del furgone sul quale il rapitore era scappato con un'altra persona, una donna, sono cominciate immediatamente le ricerche dei fuggitivi.

FURGONE IN VIA SALVIATI - Una indagine lampo con le Volanti, dirette dal dottor Eugenio Ferraro, che hanno ritrovato il furgone descritto dalla donna, poco distante, nei pressi del campo rom di via Salviati dove hanno anche rintracciato la coppia in fuga. Sono un uomo ed una donna di origini slave rispettivamente di 42 e 47 anni.

IN MANETTE - Sottoposti a fermo di polizia giudiziaria la coppia è stata riconosciuta come la responsabile di quanto accaduto. Accompagnati al commissariato Prenestino il fermo è stato poi convalidato. I due sono stati arrestati con le accuse di "tentato rapimento" e "violazione di domicilio". Gli investigatori hanno infatti appurato come i due abbiano anche forzato il lucchetto del cancello d'ingresso dell'abitazione di Tor Tre Teste dove si è consumato il tentativo di rapimento. 

DIRITTO DI PATERNITA' - Tre le ipotesi al vaglio degli investigatori emerge che il "tutto sia avvenuto in quanto l’uomo ritiene di poter vantare  diritti di paternità sul neonato". "L’ uomo responsabile del gesto e la madre del piccolo si conoscono da tempo, avendo coabitato in uno stabile occupato per diverso tempo".

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