Aggressione ai ragazzi del Cinema America: teste rasate e tatuaggi, si cerca il branco di Trastevere

Bottigliate, pugni, insulti e testate con minacce affinché i ragazzi levassero le magliette

Chi ha aggredito i quattro ragazzi del Cinema America? Ancora non è stata presentata una formale denuncia per aprire un fascicolo di indagine, ma le giovani vittime hanno intenzione di farlo. Ieri, all'ospedale Fratebenefratelli, le forze dell'ordine hanno sentito informalmente i giovani aggrediti. Pochi gli elementi a disposizione. 

Erano rasati, qualcuno con il doppio taglio. Due avevano tatuaggi ed "erano vestiti come quelli di Roma Nord", hanno raccontato ai Carabinieri presenti in ospedale. Qualcuno l'ha già etichettata come una "aggressione squadrista", un gruppo di "fascisti" che la voleva far pagare a chi non la pensava come loro. 

Tra le vittime anche David Habib, colpito da una testata in faccia. Il 20enne, oltre ad essere un attivista sempre vicino alle iniziative del Cinema America, ha origini ebraiche, ecco perché l'ipotesi di un raid anti semita non viene scartata.

La zona, quella di Trastevere, tra negozi e locali, ha diversi punti coperti dalle telecamere. Immagini che potrebbero essere acquisite dopo che le vittime avranno, appunto, formalizzato la denuncia in caserma. 

Per adesso l'unica deposizione fatta dai ragazzi è quella presentata al Pronto Soccorso conseguente ai giorni di prognosi riportati dalle vittime. I fatti sono andati in scena nella notte tra venerdì e sabato. Secondo il racconto dei giovani ci sono state bottigliate, pugni, insulti e testate.

David Habib e i suoi tre amici indossavano la maglietta bordeaux, simbolo del Cinema America e poi indossata, tra gli altri, anche da Jeremy Irons ieri sera per solidarietà. Lui ha subito un trauma con fattura scomposta alla piramide nasale. Ad un altro degli aggrediti inoltre tre punti sul sopracciglio destro, anche lui medicato in ospedale nella notte. 

"Eravamo a San Francesco a Ripa, all'inizio erano in due, hanno iniziato a insultarci - dichiara Habib - e in pochi minuti da 2 sono diventati 4 e dopo una decina, non siamo riusciti ne a scappare ne a difenderci, non ci hanno lasciato liberi nemmeno di andare via. È stato un assalto pieno di violenza, che non riusciamo a comprendere, noi non abbiamo nemmeno risposto alle loro provocazioni. Io non ho acconsentito a togliere la maglietta e la conseguenza è stata una testata sul naso, che domani devo operare d'urgenza. È evidente che avessero già deciso di aggredirci. Abbiamo avuto la sensazione che ci avessero seguito da Trilussa fino a piazza San Calisto", ha detto il ragazzo. 

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