Differenziata a sei mesi dal patto: tra secchioni stracolmi e topi in libertà

Quella che doveva essere la 'svolta' per i rifiuti di Roma, secondo il patto siglato ad agosto, non si sta rivelando tale. Differenziata che arranca in IV e criticità ad Acilia e Marconi

Dal 30% entro la fine del 2012 al 65% nel 2016. Queste le percentuali di rifiuti che Roma dovrebbe riciclare secondo quando siglato dal Patto di agosto. “Una risposta concreta alle richieste dell’Europa” per il ministro Clini e “una svolta importante per la gestione dei rifiuti nella capitale” per la presidente dimissionaria Polverini. Con tanto di fondi stanziati dalla Regione appositamente per far decollare la differenziata romana, la dichiarazione di intenti firmata il 7 agosto non farebbe una piega. Il condizionale però è d’obbligo perché da allora della rivoluzione auspicata non si è percepito granchè.

MONTESACRO -  Per il nuovo modello di raccolta differenziata figlio del Patto per Roma il territorio del IV municipio ha fatto da trampolino di lancio. Partito a metà novembre ha seminato dubbi e perplessità ancor prima dell’avvio per la doppia natura: porta a porta per una piccola parte di cittadini, nuovi cassonetti stradali per la maggioranza. Per qualcuno troppo poco per parlare di ‘svolta’. E questi primi quaranta giorni sembrano dare ragione agli scettici.

Pattumiere cariche di sacchetti della spazzatura, rifiuti gettati nei cassonetti stradali senza differenziare e ancora buste, scatoloni, plastica e quant'altro lasciati sui marciapiedi. A condire il tutto, portando i cittadini all’esasperazione, i topi avvistati intorno ai secchioni stracolmi. Le istituzioni, dal sindaco Alemanno al minisindaco Bonelli, hanno invitato i cittadini a pazientare. In fondo è una fase di rodaggio e "parlare di flop della raccolta da parte di Legambiente (tra le associazioni che hanno aspramente criticato il sistema, ndr) è pericoloso perché può demotivare i cittadini".

Attendere fiduciosi dunque lasciando il beneficio del dubbio (fino a quando?) e forti delle parole del primo cittadino che un paio di giorni fa,  commentando il decreto del ministro dell’ambiente sull’emergenza rifiuti, ha anticipato qualche numero. “Proprio questa mattina ho telefonato ai vertici dell’Ama. Dal 15 dicembre Roma ha raggiunto il 30% di differenziata, si può fare un salto e arrivare al 40%”. Un 5% in più rispetto ai dati di Legambiente che accende le polemiche.

ACILIA - “Per quanto ci riguarda sono dati poco aderenti alla realtà e comunque non certificati da alcun ente terzo. In pratica sono numeri che l'Ama si autodichiara”. A parlare è il Comitato Acilia Sud 2000. Ci spostiamo nel XIII Municipio dove, stando a quanto denunciato dall’associazione, la situazione sul fronte differenziata è tutt’altro che rosea.  “Raccolta dei cassonetti di carta e multimateriale che avviene con discontinuità e scarsa regolarità ogni 5, 10 giorni (se non 15) e camion che non svuotano tutti i cassonetti del quartiere, per mancanza di spazio”.

MARCONI - Portavoce delle istanze del XIII, e non solo, l’onorevole Gemma Azuni (Sel). “Nel quartiere di Acilia Sud perdura la cronica mancanza di un piano di pulizia dettagliato, la presenza di cassonetti privi di coperchio e l’inefficienza della raccolta differenziata” scrive in una lettera recapitata all’assessore Visconti e al direttore dell’Ama. E a soffrire non sarebbe solo Acilia. Tolto il IV Municipio “analoga situazione - continua la Azuni - interessa il quartiere Marconi:  contenitori poco capienti svuotati con periodicità insufficiente e  conseguenti problemi di decoro urbano”. Inefficienza e degrado quelli a Marconi attestati dagli stessi residenti che hanno ufficialmente decretato “il fallimento della differenziata” e che da settembre, anche loro come in IV, hanno avuto a che fare con un'invasione di topi. Fresco di oggi l'intervento dell'Ama per la derattizzazione del quartiere.

TRIONFALE - Segnalazioni di disservizi arrivano anche dal XVII. “A Roma si continua a straparlare di raccolta differenziata, ma poi l’Ama da un mese non fa più il “porta a porta” nei bar, nei ristoranti e negli alberghi del quartiere Trionfale, come avviene in  tutta la città”. La denuncia è del presidente del consiglio municipale Giovanni Barbera che è ancora in attesa di risposte dalla stessa Ama interpellata su possibili soluzioni.

GARBATELLA - Fa eccezione il Municipio XI dove, in alcune zone in particolare, la differenziata funziona. Dello scorso giugno l'inaugurazione di 13 piattaforme idrauliche con cassonetti interrati in via della Villa di Lucina. Si tratta di bidoni cosidetti 'a scomparsa' posizionati sotto il livello stradale. Ogni piattaforma, lunga e profonda circa 2 metri e mezzo, che ospita ognuna un cassonetto, presenta un’apposita “bocca” esterna, in acciaio, con apposite plance informative che guidano l’utente nel conferimento corretto dei rifiuti separati. Al passaggio del compattatore la piattaforma 'a scomparsa', azionata con un telecomando, si solleva con un motorino elettrico e porta i cassonetti al livello stradale per lo svuotamento. Il metodo, ferma restando la necessità di una corretta differenziazione da parte dei cittadini, garantisce quanto meno decoro e igiene urbana.

TUSCOLANO - Nessuna eccezione invece per il Tuscolano dove, per quanto si registrino dei passi avanti rispetto a mesi fa, la situazione non sembra ancora risolta. Ricordiamo che circa un anno fa il X Municipio, con l'introduzione dei 'punti mobili' dell'Ama e la consegna dell'umido in precise fasce orarie -per molti risicate- si è riempito di 'monnezza' con bidoni strabordanti e mini discariche a cielo aperto. La tregua arrivò con la parziale reintroduzione dei secchioni tradizionali ma le segnalazioni di disagio non mancano tutt'oggi. Anche qui le pattumiere scarseggiano e capita spesso di trovarle piene. "Soluzioni all'orizzonte non se ne vedono" ci spiega Amleto Lanna presidente dell'Associazione 'Vie e Piazze Storiche di Cinecittà'. Il 'porta a porta'? Impossibile "per l'altissima densità abitativa del quartiere, l'abbiamo ribadito tante volte, la quantità di rifiuti "differenziati" prodotti quotidianamente è tale da rendere improponibile qualsiasi tentativo di introdurlo".

CORCOLLE - E poi ci sono zone dove disagi non ci sono perché i progetti non sono mai partiti. Nell’VIII Municipio, precisamente nelle aree di Castelverde e di Corcolle doveva prendere il via il ‘porta e porta’, dopo l'approvazione all'unanimità nella Commissione Ambiente dello scorso 9 maggio. Peccato che sia rimasto tutto sulla carta e che i cittadini continuino a lottare con la miriade di discariche abusive sparse sul territorio.

Il piatto piange insomma e quella che è stata promossa -e promessa- come l'unica reale soluzione a lungo termine per i rifiuti della capitale va a singhiozzo, nel migliore dei casi. Forse è vero, per la nuova differenziata siamo in una fase sperimentale e pazientando apprezzeremo risultati. Intanto a essere raccolto è solo il malcontento dei romani.

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