Guido Marino si presenta alla città: ecco il nuovo Questore di Roma

Il nuovo capo della Polizia romana si è insediato l'1 marzo. Primo banco di prova il derby di Coppa Italia tra Lazio e Roma. Sulla Raggi: "La incontrerò nei prossimi giorni"

Il nuovo Questore di Roma Guido Marino

Un derby notturno dopo quattro anni e per la prima volta con le barriere abbassate dopo la decisione di dividere le curve dello stadio. Questo il primo banco di prova di Guido Marino, da oggi 1 marzo ufficialmente nuovo Questore di Roma. Già Questore a Napoli, di origini calabresi, il neo primo dirigente di via Genova si è presentato questa mattina alla stampa ed alla città. Emozionato per aver raggiunto quello che sino a poco tempo fa definiva "un sogno proibito", il dottor Marino non si è sbilanciato sugli obiettivi che si è posto dal momento del suo insediamento (comunicato dal Ministero dell'Interno lo scorso 17 febbraio): "Fissare oggi le mie priorià equivale a parlare in modo astratto e vago. Dico che oggi l'unica priorità che riesco ad individuare é lavorare con olio di gomito, impegno ed entusiasmo". 

DERBY DI NOTTE - Inevitabile nella giornata del derby porre all'attenzione del neo Questore la questione delle barriere nelle due Curve dello stadio Olimpico, che questa sera in occasione della stracittadina saranno abbasssate. Alla domanda sul futuro delle divisioni dell'impianto sportivo del Foro Italico Guido Marino è stato comunque chiaro: "Le decisioni sulle barriere sono frutto di attente e giuste valutazioni fatte da chi mi ha preceduto. Per ora non mi sogno nemmeno lontanamente di pensare di cambiare. L'auspicio e toglierle, ma per realizzarlo non serve solo l'orientamento personale del questore o della Polizia. Serve altro, e anche il senso di responsabilità dei tifosi".

QUESTIONE OLIMPICO - Proveniente dalla Questura partenopea, Guido Marino era a capo della polizia di Napoli nel maggio del 2014, quando a Tor di Quinto si consumò la morte del tifoso azzurro Ciro Esposito. Proprio in relazione alla rivalità tra i tifosi della Roma e quelli del Napoli, ed alla possibililtà che le due compagini possano superare le rispettive semifinali ed approdare alla finale di Coppa Italia, Marino ha poi risposto: "Il derby di questa sera, come tutti gli impegni di calcio é stato oggetto di una attenta e ponderata valutazione da parte dei funzionari di polizia. Questo è motivo di tranquillità per me e per tutta la città. Come per le misure predisposte. Non credo si debba enfatizzare e drammatizzare prematuramente un incontro di calcio. Ma sia la partita di stasera che Roma-Napoli non saranno affrontate in maniera superficiale". 

LA SINDACA RAGGI - Entusiasta del nuovo incarico Guido Marino ha voluto ringraziare chi lo ha precedeuto (il neo prefetto di Viterbo Nicolò D'Angelo) e gli uomini e le donne della polizia romana. Poi alla domanda se abbia già parlato con la sindaca di Roma Virginia Raggi Marino ha risposto: "Ancora non ci siamo conosciuti. L'andrò a trovare nei prossimi giorni". 

CRIMINALITA' ORGANIZZATA - Tra le domande poste al neo Questore anche quella sulla criminalità organizzata operante in città, soprattutto nella zona di Ostia: "La Questura di Roma ha una Squadra Mobile che sa fare il proprio mestiere, ci sono dei poliziotti eccezionali guidati da un fuoriclasse (Luigi Silipo ndr), sapranno cosa fare in tutta la città. Non hanno niente da dimostrare, per loro parlano i fatti". 

FATTI NON PAROLE - Proprio sui fatti si è poi soffermato Guido Marino: "Al netto dei buoni propositi preferisco i risultati - le parole del Questore capitolino -. La mia convinzione è che chi mi ha preceduto ha fatto tutto quello che bisognava fare. Per la Questura di Roma parla la sua storia. Faccio questo mestiere con passione da sempre ed arrivare a questo traguardo è me per me un orgoglio incalcolabile".

LA CARRIERA DEL NEO QUESTORE - Subentrato al posto di Nicolò D'Angelo, Guido Marino, prima di dirigere la questura di Napoli, ha prestato servizio alla la Questura di Bergamo, poi alla Squadra Mobile di Milano e, nella stessa sede, presso il Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia (Dia). Dal 1995 ha diretto la Squadra Mobile di Genova e, dal giugno 1997 quella di Palermo. Nel 2002 ha assunto l'incarico di Vice Questore Vicario della Questura di Palermo. Poi dal 2004 al 2007 è stato Questore della provincia di Cosenza, mentre fino a dicembre 2010 ha assunto la direzione della Questura di Caltanissetta.

NELLA CAPITALE NEL 2011 - Poi l'arrivo nella Capitale dove dal 2011 ha diretto il II° Reparto della Dia di Roma. Promosso Dirigente generale, dal 12 giugno 2012 ha assunto l'incarico di questore di Catanzaro. Poi il passaggio a Napoli e ora di nuovo a Roma, questa volta da Questore.

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