Qube: buttafuori investiti fuori dalla discoteca, si costituiscono due fratelli. C'è aggravante razziale

I due giovani, braccati dalla Polizia, si sono costituiti oggi andando in Questura. L'accusa è di tentato omicidio con l'aggravante dell'odio razziale

Hanno confessato i responsabili della notte folle davanti al Qube. Si tratta di due fratelli di Tor Bella Monaca di 30 e 27 anni che dovranno rispondere di tentato omicidio aggravato dall'odio razziale, e portati nel pomeriggio di oggi in carcere a Regina Coeli. I giovani, braccati dalla Polizia, si sono costituiti presentandosi presso gli uffici della Questura di Roma, in via di San Vitale.

I fatti si sono consumanti nella notte tra il 26 e il 27 gennaio. I due non erano stati fatti entrare al Qube, e quindi respinti all'ingresso dai buttafuori, perché in stato di alterazione alcolica. Furiosi per lo smacco subito, i fratelli di Tor Bella Monaca sono saliti sulla Mercedes Classe B, intestata ad un loro parente, e sbaragliando vasi e transenne, si sono fatti giustizia da soli investendo due buttafuori e, accidentalmente, anche un ragazzo.

I due buttafuori, senegalesi di 29 e 39 anni, hanno riportato una lesione alla gamba con 35 punti di sutura il primo e un trauma facciale con 17 punti sopra l’occhio l’altro. Il terzo ragazzo, cliente del locale, è stato portato al Gemelli. Se la caverà, seppur era entrato nel nosocomio romano in codice rosso. Tutti miracolati, è il caso di dirlo.

Il video completo dei fatti fuori dal Qube

Le indagini, serrate e condotte dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato, sono iniziate subito dopo i fatti. Gli agenti, vicino al Qube, hanno rinvenuto la targa dell'auto e, in zona Colli Aniene, la Mercedes nera usata per il tentato omicidio che presentava ammaccature e tracce di sangue. In poche ore, quindi, la Polizia, supportata dal lavoro dell'Autorità Giudiziaria, è arrivata ai responsabili emettendo un ordine di carcerazione per i due che, nel frattempo, si erano resi irreperibili. Oggi, messi alle strette, hanno deciso di confessare i fatti. 

Entrambi pregiudicati, per loro c'è anche l'aggravante dell'odio razziale poiché, durante il litigio, "hanno espresso nei confronti degli addetti alla sicurezza, cittadini senegalesi, frasi dall'evidente contenuto razziale".  

Il video dell'arresto dei due fratelli di Tor Bella Monaca

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