Pecoraro firma: le discariche si faranno a Riano e Corcolle

Saranno Corcolle, nell'VIII municipio di Roma, e Quadro Alto a Riano, in provincia, le nuove discariche post-Malagrotta: il prefetto ha firmato il provvedimento

L'ufficialità per Riano e Corcolle sembra ormai ineluttabile: saranno loro nell'VIII municipio , e Quadro Alto a Riano, in provincia, le nuove discariche post-Malagrotta. Il prefetto Giuseppe Pecoraro ha firmato. I nomi dei due siti, appaiono in un provvedimento adottato  dal commissario per il superamento dell'emergenza ambientale; il testo è propedeutico ad eventuali espropri.

POLEMICA EUROPEA -Ma la polemica è ancora nel pieno, anzi supera i confini nazionali e arriva all'Europarlamento, dove il capogruppo Idv Niccolò Rinaldi presenta un'interrogazione. "Insistere sulle megadiscariche è una scelta miope e folle", sostiene. "Ai fini del superamento dell'emergenza determinata dalla prossima chiusura della discarica di Malagrotta - recita la nota della prefettura di Roma - sono individuati...due siti ove saranno progettate, per la successiva realizzazione, due discariche provvisorie per lo smaltimento dei rifiuti urbani prodotti dai Comuni di Roma, Fiumicino, Ciampino e dallo Stato Città del Vaticano in località Corcolle dell'VIII Municipio di Roma ed in località Quadro Alto del Comune di Riano. Il provvedimento è attualmente in corso di notifica ai soggetti interessati".

LE PROTESTE - Ma l'ufficialità del documento non frena lo scontro. A Riano la notizia del provvedimento mobilita la popolazione locale che si riunisce in un'assemblea serale per concordare le prossime proteste. "L'intenzione - riferiscono dal coordinamento 'Riano no discarica' - è accamparci nei pressi delle cave di Quadro Alto, ma definiremo il da farsi tra stasera e domani". A Corcolle il presidente del municipio VIII Massimiliano Lorenzotti inizia uno sciopero della fame contro la discarica insieme al vicecapogruppo del Pdl in Provincia di Roma Enrico Folgori, che annuncia: "Trascorreremo le prime 48 ore anche senza sonno e completeremo assieme ai tecnici incaricati una perizia che indichi chiaramente la inidoneità dell'area di S.Vittorino-Corcolle".

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno da Auschwitz aveva detto: "Ci rifacciamo a quanto ha detto il Commissario Pecoraro, che sta monitorando i tempi e i modi. Ci affidiamo a lui per essere sicuri che Malagrotta venga chiusa nei tempi certi". I Verdi, invece, contestano la decisione di Pecoraro: "Riteniamo inaccettabile, ai fini della creazione di un clima civile e pacifico, la decisione del prefetto di firmare l'ordinanza che individua come discariche i siti di Riano e San Vittorino un giorno prima dell'audizione in Commissione alla Regione Lazio. Le decisioni del Prefetto - commenta il presidente regionale Nando Bonessio -, si basano su un Piano Rifiuti inesistente e su uno studio preliminare pieno di lacune". (Fonte Ansa)