Vigile preso a pugni a campo Salone: i figli dell'aggressore affidati ad una struttura sociale

I due minori, di tre anni e due mesi, trovati nel modulo abitativo in condizioni igieniche precarie, avvolti in coperte sporche di polvere ed escrementi

Un bambino di tre anni ed un infante di due mesi. Sono i figli del 24enne romeno ricercato dal pomeriggio di domenica dopo aver colpito con un pugno un agente della polizia locale di Roma Capitale. I due, trovati in condizoni egieniche precarie nel loro modulo abitativo, sono per questo stati affidati ai servizi sociali. Vittima dell'aggressione un agente, impegnato in un controllo alle vetture in ingresso ed uscita dal campo rom di via di Salone. Dopo averlo colpito il 24enne si è dato alla fuga a piedi in un canneto adiacente la struttura attrezzata del VI Municipio delle Torri.

L'AGGRESSORE - Ferito l'agente 32enne dello Spe della Polizia Locale di Roma Capitale, i colleghi del Gruppo dei 'caschi bianchi' diretti dal comandante Antonio Di Maggio sono quindi entrati nel campo di Salone a 'caccia' del 24enne romeno che ha colpito il 'pizzardone'. Fuggito per i campi, i vigili urbani sono quindi andati nel suo modulo abitativo trovando nello stesso, con la mamma in quel momento assente, un infante di due meso ed un bambino di tre anni circa, (quest'ultimo con una ingessatura al bacino dovuta alla rottura del femore), presumibilmente figli del fuggitivo, trovati in pessime condizioni igieniche ed avvolti in coperte sporche di polvere ed escrementi. 

ARRIVO DELLA MADRE - Trovati i due minorenni, senza la presenza della madre, gli agenti dello Spe hanno quindi allertato gli uffici dei servizi sociali prima dell'arrivo nella roulotte di una donna che ha asserito di essere la madre dei due. Avviati gli accertamenti i vigili urbani hanno scoperto la situazione del 24enne e della sua famiglia. In particolare la donna che ha affermato di essere la mamma dei due bambini, era stata arrestata tre mesi fa dai carabinieri dopo aver commesso un furto mentre aveva in affidamento il più piccolo dei due, allora appena nato.

FIGLIO AFFIDATO AL PADRE - Convalidato l'arresto il giudice aveva stabilito la possibilità per la donna di mantenere il figlio con se nella casa circondariale dove la madre è stata ristretta agli arresti. Il figlio di tre anni venne invece affidato al 24enne. Poi la rottura del femore, dovuta "Ad una caduta dalle scale", e la conseguente ingessatura. Dopo un breve periodo lo stesso bambino è stato riaccompagnato in ospedale per rifare il gesso che si era rotto. Arrivato al nosocomio i medici hanno però riscontrato nello stessa ingessatura tracce di urina, accertando la situazione della ferita curata in maniera non igienicamente idonea.

AFFIDATI AI SERVIZI SOCIALI - Alla luce di queste obiettive difficoltà, i due minori sono stati affidati ai servizi sociali per "maltrattamento".

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