Inaugurazione Nuova Tiburtina, le proteste: "Sui treni meglio il pepe nero dei lavoratori"

I familiari delle vittime di Viareggio, i lavoratori dei treni notte, i no Tav: l'altra faccia dell'inaugurazione della stazione Tiburtina, quella indignata contro l'amministratore delegato Moretti

"Il filetto al pepe nero a 80 euro cucinato da Vissani, sì. Ottocento lavoratori no. Complimenti Moretti". "Moretti, cavaliere della morte". L'altra faccia dell'inaugurazione della stazione Tiburtina si materializza in largo Mazzoni, dove i lavoratori dei treni notte infuriati contro Moretti hanno provato a presenziare all'inaugurazione della nuova Stazione Tiburtina. La loro protesta si è mescolata a quella dei parenti delle vittime di Viareggio, anche loro in protesta contro Moretti, bersaglio dei principali cartelli.


I LAVORATORI DEI TRENI NOTTE - "Moretti pensa alle cabine del silenzio, al filetto al pepe nero cucina da Vissani e poi manda a casa noi lavoratori. Questa è Trenitalia". A chi chiede se l'opinione sulla Tav, i lavoratori risponde: "Sa chi prende oggi la Tav? Quelli che noi chiamiamo dittaroli, ovvero quelli che viaggiano a sbafo con i rimborsi, molto spesso pubblici, pagati noi. Ecco cos'è la Tav". La vera Italia secondo questi lavoratori è quella dei treni notte. "Dal 11 dicembre Moretti ha deciso di sospendere i treni notte. Questi treni si assesteranno a Roma, dopo di che dalla Capitale in giù, si procederà con la Tav". Il risultato? Ottocento lavoratori mandati a casa, con tanto di ringraziamento dell'amministratore delegato. "Lui dice che siamo stati validi servitori", continua un lavoratore. "Ora i servitori non servono più e ci manda a casa. E' una vergogna".

I FAMILIARI DELLE VITTIME DI VIAREGGIO - La rabbia si mescola al dolore sui volti dei familiari delle vittime di Viareggio. Anche loro qui per manifestare contro Moretti. "Voi lì a banchettare, noi qui a chiedere giustizia. Spendete 300.000 euro per pubblicizzare la vostra Alta velocità e poi fate morire le persone di sicurezza. La vostra sicurezza è qui, sono queste facce, di queste persone che attendono ancora giustizia". Hanno il volto velato dalle lacrime, ma il loro non per questo è meno forte. "Non ci fermeremo. Vogliamo giustizia e soprattutto vogliamo che quest'amministratore delegato vada a casa. Altro che Cavaliere del lavoro. Questo è il cavaliere della morte".

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Andre
    Andre

    Il filetto al pepe nero e le comodità sui convogli servono a raccogliere più passeggeri e più introiti. Cosa c'entrano con i lavoratori delle carrozze notte ? Sarebbe come prendersela con gli impianti di aria condizionata sulle Panda in relazione ai lavoratori di Termini Imerese. Quando si protesta (in maniera sacrosanta per il proprio posto di lavoro) bisognerebbe enunciare fatti più concreti

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