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Via Aurelia: in 200 in strada, "No discariche in Valle Galeria"

Si è conclusa da poco la mobilitazione di alcuni cittadini scesi in piazza per protestare contro la possibile immondizia romana nel loro territorio. Dopo Pian dell'Olmo e Pizzo del Prete ancora un 'no' ai rifiuti della città di Roma

Carlo Fumilei 10 giugno 2012

Una al giorno, da Pian dell'Olmo a Pizzo del Prete passando per la Valle Galeria, proseguono le mobilitazioni di cittadini, comitati ed istituzioni contro la possibile collocazione dell'immondizia del post Malagrotta in questo o quel territorio. Così mentre a Roma Nord proseguono le proteste su via Tiberina, che si protraggono ad oltranza da una settimana, oggi è il turno dei residenti della Valle Galeria, in strada sulla via Aurelia per esprimere la loro contrarietà alla scelta: "Io ho un sogno, niente più discariche nella Valle Galeria". Recita uno striscione esposto dai cittadini che hanno protestano contro l'apertura di un nuovo impianto provvisorio di smaltimento dei rifiuti della capitale. La manifestazione, sciolta da poco, ha creato non pochi disagi al traffico con rallentamento dovuti alla protesta sull'Aurelia.

NO DISCARICA VALLE GALERIA - "La strada è stata bloccata, gli abitanti della zona sono in rivolta contro l'ipotesi di un'altra discarica in questa zona - spiega un manifestante -, no alla discarica a Monte Carnevale", uno dei siti il cui nome è circolato negli ultimi mesi. Sul posto anche il presidente del XVI municipio della capitale Fabio Bellini: "Martedì si voteranno delle mozioni in Consiglio regionale contro la localizzazione di una discarica - afferma -. Tutte tranne una dicono no solo a Pian dell'Olmo, noi saremo lì affinché tutto il Consiglio regionale dica no anche alla Valle Galeria. Questa mattina i cittadini si dono dati appuntamento a Massimina, in via Ildebrando della Giovanna bloccando l'Aurelia al km 14 - riferisce il minisindaco -. Ci sono stati rallentamenti con macchine che hanno avuto difficoltà a passare. C'é una grande preoccupaziopne dopo oltre 30 anni di servitù a Malagrotta", la mega discarica destinata a chiudere. Alla protesta hanno partecipato circa 200 persone, che hanno bloccato la carreggiata in direzione di Civitavecchia, secondo quanto riferito dalla centrale operativa della polizia stradale. La manifestazione si è poi sciolta e il traffico sta tornando verso la normalità.

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TOTO DISCARICHE - E' come un'altalena: se 'scende' Pian dell'Olmo, al confine con Riano, tocca di nuovo ai cittadini di Pizzo del Prete, nel Comune di Fiumicino, provare la vertigine della paura. Paura di dover ospitare la nuova discarica di Roma. L'ipotesi l'ha rilanciata il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, al fianco del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Su Alemanno però c'é il pressing della Regione Lazio: "è lui - afferma Renata Polverini - che deve trovare un'alternativa a Pian dell'Olmo, l'ipotesi tuttora in piedi nonostante le resistenze. Ci sono infatti altre 12 cave potenzialmente valide entro i confini capitolini, è scritto in uno studio della Provincia di Roma, che però, per bocca del presidente Nicola Zingaretti, promette lealtà al commissario Goffredo Sottile". Sottile, a sua volta, aveva scelto Pian dell'Olmo anche sulla base del consenso di tutti gli altri, che evidentemente considerava tanto solido da fargli indicare il sito prima ancora di effettuare verifiche tecniche. Una vicenda insomma che si annoda giorno dopo giorno mentre Malagrotta, la maxidiscarica messa fuorilegge dall'Europa, dovrebbe chiudere in teoria tra venti giorni. Non a caso Polverini ora vuole resettare tutto, riportando ognuno alle sue responsabilità: "Ho scritto a Monti - ha detto - perché se vogliamo dare una risposta su questo tema, sul quale ci sono interessi forti, dobbiamo rifare un punto istituzionale".

SCELTE E RIPENSAMENTI - Polverini che non ha mandato giù quello che è sembrato un assist di Clini ad Alemanno: "In cima alla nostra classifica c'era Pizzo del Prete" le parole del ministro. Un sito, al contrario di Pian dell'Olmo, fuori dai confini di Roma. Ma, l'obiezione di Alemanno, se l'Ambito territoriale ottimale, fissato proprio dalla Regione, coincide con il territorio provinciale, perché dovrei scegliere io? E soprattutto: chi l'ha detto che il sito deve stare per forza a Roma? E poi c'é Zingaretti, che rivendica coerenza: "Sottile non è solo - ha detto - Questo è il momento della serietà, dell'assunzione di responsabilità. Attendiamo il suo progetto per valutarlo con la massima volontà di collaborazione". I cittadini, disorientati, manifestano ormai a tutto campo: ieri mattina erano a centinaia a Torrimpietra per dire no a Pizzo del Prete. E potrebbe presto essere con loro anche l'assessore al Bilancio della Regione Stefano Cetica, cioé il braccio destro di Polverini. Un altro 'fedelissimo', l'assessore Giuseppe Cangemi, sostiene invece la battaglia contro Pian dell'Olmo, dove, per non sbagliare, non viene tolto il presidio sulla via Tiberina. "Ma quei siti - la stilettata del capogruppo Pd Esterino Montino - non erano tutte proposte dei tecnici della Regione?". "Meglio portarla all'estero, la spazzatura come hanno fatto a Napoli - rilancia il vicesindaco di Riano Italo Arcuri -. Era una delle ipotesi del prefetto Sottile, affondata subito da Alemanno e Polverini. "Abbiamo registrato con soddisfazione - ha detto ieri il primo cittadino partenopeo Luigi De Magistris, forse con qualche ironia - che da Roma si sta guardando a Napoli come riferimento".

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