Pulizia sui treni alta velocità: mobilità per 47 lavoratori

La società Dussmann, che si è aggiudicata l'appalto di Trenitalia, vorrebbe ricorrere agli ammortizzatori sociali ma per i sindacati non ci sono i presupposti

C'è agitazione tra i lavoratori addetti alla pulizia dei treni ad Alta Velocità, Freccia Rossa e Freccia Argento della Capitale. La società che nel febbraio scorso si è aggiudicata l'appalto per la pulizia dei mezzi di Trenitalia, la tedesca Dussmann service srl, ha aperto una procedura di mobilità per 47 lavoratori. Ma i gli addetti al servizio non ci stanno. I sindacati Fit Cisl e Ugl hanno aperto una procedura di sciopero e la scorsa settimana hanno incontrato un referente della Regione Lazio per contestare la richiesta della Dussmann.

La motivazione addotta dai sindacati è chiara: “Le lavorazioni per la Dussmann non sono diminuite e il valore complessivo dell'appalto è uguale a quello precedente” spiega Gianluca Donati della segreteria Fit Cisl. “Nel frattempo la Dussmann ha proceduto ad assunzioni a tempo determinato mentre molti lavoratori svolgono ore di straordinario”. Insomma, per i sindacati il lavoro non manca e nemmeno i finanziamenti.

A sostegno di questa affermazione, una lettera del committente Trenitalia che risale al 6 agosto 2013 “in cui l'azienda ha dichiarato nero su bianco che l'appalto non ha subito tagli né dal punto di vista economico né sotto il profilo delle attività produttive” spiega Donati che giudica la richiesta della Dussmann “assolutamente immotivata”.

Nella lettera infatti si legge come “non sussistono gli estremi per l'applicazione della fase informativa di cui al pt. 5 dell'art. 16 bis del CCNL Mobilità Area Contrattuale Attività Ferroviarie in quanto il valore delle attività globali relative all'intero appalto di pulizie in oggetto, non risulta in diminuzione rispetto al precedente appalto”. E ancora: “In tal senso abbiamo provveduto a contestare alla società Dussmann il 22 luglio la non rispondenza al vero di quanto dalla stessa comunicato nelle procedure di mobilità inviatevi”.

Giovedì scorso i sindacati hanno avuto un incontro con i referenti della Direzione Lavoro della Regione Lazio che dovrebbe trovare l'accordo con l'azienda per l'utilizzo dell'ammortizzatore sociale. Intanto fuori dallo stabile un nutrito gruppo di lavoratori ha fatto sentire la propria voce. “Cara Dussmann service rispetta le regole!” si legge su uno degli striscioni appesi per protesta lunedì scorso quando i lavoratori hanno aderito a uno sciopero. La paura di perdere il posto di lavoro è tanta. “Ma come si fa a mandare a casa così dei lavoratori impiegati in questa attività da 25 anni? Tanti padri di famiglia che all'età di 50 non hanno alcuna alternativa davanti a sè” denuncia un lavoratore. Dopo l'incontro di giovedì scorso, i sindacati aspettano "en una convocazione da parte della Regione. I sindacati rigettano qualsiasi ricorso agli ammortizzatori sociali.

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