Sciopero della grande distribuzione: da Carrefour a Auchan in piazza contro i tagli

A Roma sono a rischio 140 dipendenti. Oggi il presidio nei pressi dell'ambasciata francese organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Roma e del Lazio

Carrefour e Auchan in piazza contro i tagli. I lavoratori dei gruppi francesi della grande distribuzione hanno manifestato oggi nei pressi dell'ambasciata francese di piazza Farnese. Nel mirino della protesta le politiche di tagli al personale contenute nel piano di rilancio dei gruppi francesi che azzera unilateralmente il contratto integrativo, avviando una procedura di licenziamento collettivo per 1.426 lavoratori in 32 su 49 ipermercati presenti sul territorio. A Roma sono a rischio 140 dipendenti.

Il presidio, che ha coinciso con lo sciopero dell'intero turno di lavoro, è stato organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Roma e del Lazio. "Auchan e Carrefour, insieme ad altri soggetti imprenditoriali della grande distribuzione di stampo multinazionale (ad esempio Media World, Zara e Ikea) che fanno parte di Federdistribuzione - si legge in una nota delle organizzazioni sindacali - hanno deciso infatti di uscire da Confcommercio per definire un contratto specifico per la grande distribuzione. 

L'intenzione è evidente: da una parte ridurre fortemente il costo del lavoro, dall'altra ricorrere ampiamente alla flessibilità del lavoro. Siamo in piazza per gridare il nostro no a decisioni che compromettono il destino dei circa 300 lavoratori coinvolti a livello regionale e delle loro famiglie". 

"E' inaccettabile che ad oggi uno dei più grandi operatori stranieri della grande distribuzione commerciale presenti nel nostro Paese non abbia ancora presentato un piano di rilancio aziendale credibile finalizzato a fronteggiare la crisi delle vendite del Gruppo" si legge poi in una nota congiunta dei sindacati in attesa che il Mise attivi un tavolo di confronto con cui cercare di ricomporre la vertenza.

La richiesta ad alta voce arriva anche dal leader Uil, Carmelo Barbagallo. "Il governo deve capire che bisogna intervenire per regolare queste vertenze ed evitare che con la crisi i primi a pagare siano i lavoratori. Il governo deve agire rapidamente per permettere al sindacato di fare una trattativa nella quale si discuta di contratti di solidarietà e non di mobilità", spiega nel corso del presidio. 

La situazione è partita dalla catena Auchan: 1.426 licenziamenti annunciati in tutta la Penisola, e da poco si è saputo che toccheranno anche Roma, togliendo il lavoro a 75 dipendenti delle tre sedi 'storiche' di Casalbertone, Collatina e Parco Leonardo.  

Di recente, la situazione si è complicata anche nella catena Carrefour. Oggi la chiusura dei punti vendita di villa Borghese e piazzale Tripolitania; nonostante l'azienda ne avesse appena chiusi altri tre. In totale, si parla di 50 lavoratori messi in cassa integrazione o in mobilità, e altri 38 a rischio nella sede di via delle Ciliegie.  

Ma tutta la grande distribuzione romana sembra attraversare un'enorme crisi, perché anche la catena MediaWorld, parte dell'azienda tedesca Media Market ha annunciato a Roma almeno 30 licenziamenti, dovuti alla chiusura del punto vendita al centro commerciale La Romanina. Anche i lavoratori di Media World si sono uniti alla protesta. 

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