La “Dolce vita” di Via Veneto: scoperto un night a luci rosse

Arrestato il proprietario 61enne. Il suo locale è stato posto sotto sequestro. I clienti erano soliti pagare per prestazioni extra delle spogliarelliste. Sequestrata anche la contabilità di quest'affare parallelo

Che la prostituzione non fosse solo quella di strada era cosa ormai risaputa. Una serie di operazioni nelle ultime settimane ha portato alla luce un volto meno evidente, ma altrettanto degradato, della vendita del corpo femminile. L'ultimo blitz è di sabato notte in un locale in pieno centro di Roma, nel salotto buono della Capitale, teatro della famigerata dolce vita: Via Veneto.

Nei pressi della famosa via romana, precisamente in via Sicialia, è stato scoperto e sequestrato un night a luci rosse dove i clienti si intrattenevano, pagando un extra, con le giovani spogliarelliste del locale. Il gestore del locale, un uomo di 61 anni, è stato arrestato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e il locale sequestrato.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri le prestazioni extra erano riservate ai clienti affezionati che pagando cifre oscillanti tra i 100 e i 300 euro potevano intrattenersi con la sexy star di turno dopo che questa aveva terminato il suo spettacolo di table dance.

Sabato notte la “normale” attività del locale è stata sconvolta dall'arrivo dei carabinieri che oltre ad interrompere gli spettacoli in quel momento in corso nel locale hanno anche trovato una sorta di contabilità 'parallela' con le entrate legate alle prestazioni extra delle spogliarelliste, il corrispettivo pagato dai clienti e le percentuali concesse alle ragazze.

Immediate sono state le reazioni alla scoperta del locale della dolce vita. Il presidente dell'Osservatorio sociale Luigi Camilloni ha dichiarato: “È da anni che si continua a parlare della riqualificazione di questa strada, ma finora aldilà del rifacimento del manto stradale, dei lampioni e dei passaggi pedonali per raggiungere Villa Borghese, non si è fatto praticamente nulla per la rinascita”.

A far eco a Camilloni è Fabio Sabbatani Schiuma del Movimento per l'Italia di Daniela Santanchè: “L'ennesimo bordello travestito da night club conferma il degrado notturno dellagloriosa via: hanno ragione da vendere gli operatori di via Veneto nel lamentare il lento degrado della storica strada, simbolo mondiale della “dolce vita”.

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