Respinti perché non hanno i documenti, aggrediscono portiere d'albergo e rubano l'incasso

Il portiere, con una vasta ferita sulla nuca, ha chiamato i soccorsi

Si sono presentati in un hotel nella zona della Stazione Termini ed hanno chiesto di alloggiare. Al diniego del portiere, dovuto alla mancanza del documento d'identità della ragazza, si è scatenata la violenza. Progatonisti una coppia di peruviani poi arrestati dagli agenti di Polizia. I due dovranno rispondere di rapina aggravata mentre il portiere dell'albergo ha riportato lesioni guaribili in 30 giorni.

Portiere d'albergo aggredito a Termini

Tutto è iniziato dopo il "no" del dipentende dell'albergo. Un rifiuto che ha fatto andare su tutte le furie un 23enne peruviano che ha iniziato a colpirlo con pugni e calci accanendosi con particolare violenza, utilizzando anche una stampella utilizzata dal portiere per deambulare, fin quando questi non è rimasto a terra esanime.

A quel punto la ragazza 20enne, incitata dal complice, si è diretta verso il bancone situato nella hall, impossessandosi del danaro custodito. Dopo ciò sono fuggiti. Il portiere, con una vasta ferita sulla nuca, ha chiamato i soccorsi ed ha raccontato sommariamente, agli agenti del Commissariato Viminale, l'accaduto.

Il video del violento pestaggio

Le telecamere hanno ripreso l'aggressione

Gli investigatori, coordinati dal dottor Angelo Vitale, hanno subito fatto scattare le indagini, iniziando con l'acquisire le immagini di videosorveglianza poste nell'albergo ed in alcune strutture situate nelle vie limitrofe, riuscendo così a ricostruire le varie fasi della rapina. Un particolare riferito dal portiere, ovvero il colore della carta d'identità mostrata dal ragazzo, ha fatto intuire potesse trattarsi di un cittadino peruviano, permettendo così di restringere il campo dei sospetti.

Arrestati i due peruviani violenti

Le loro fotosegnaletiche, confrontate con le immagini acquisite, hanno subito mostrato una notevole corrispondenza, confermata da una ricognizione fotografica effettuata dalla vittima. Restava ora da rintracciare i due, di cui si non si conosceva effettiva dimora. Tenendo d'occhio l'abitazione della madre della giovane, i poliziotti sono riusciti ad individuarla ed a sottoporla a fermo. Consultando poi il suo cellulare, hanno acquisito gli elementi utili per poter individuare anche il complice. I due sono stati arrestati.

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