La telefonata tra Renata Polverini e il Ministro Matteoli di giovedì scorso ha riaperto una questione sulla quale si dibatteva da tempo. La proposta di chiudere l'aeroporto di Ciampino per l'eccessivo numero di voli low cost era già stata avanzata dall'ex Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. Adesso la questione è diventata di nuovo argomento caldo sul quale dibattere. "Il ministro Matteoli mi ha confermato che l'aeroporto di Viterbo si farà, perchè Ciampino deve chiudere", ha affermato la Polverini. "Lo faremo chiudere - ha aggiunto - perchè in un contesto così urbanizzato come questo, non può esserci un aeroporto".
LA STORIA - Il problema dell'aeroporto Pastine di Ciampino nasce dal fatto che negli ultimi anni si è assistito ad un aumento esponenziale dei voli giornalieri. Infatti si tratta di un aeroporto che assorbe la maggior parte del traffico delle compagnie low cost come Ryanair, EasyJet, Wizz Air verso alcune destinazioni nazionali e verso le principali città europee. Gli atterraggi e i decolli frequenti hanno provocato le proteste degli abitanti della città contro il rumore e i danni ambientali accertati. A questi problemi si è fatto fronte con l'Ordinanza Enac 14/2007 che ha previsto una riduzione dei voli giornalieri da 138 a 100. Ma questo non basta infatti la Regione Lazio in accordo con la provincia di Roma ha previsto un piano per la riduzione e poi la dismissione entro il 2011 dello scalo di Ciampino. I voli low cost per la capitale saranno orientati verso il nuovo aeroporto di Viterbo in fase di progettazione.
SIMONE LUPI - Alla possibile chiusura del Pastine ha risposto Simone Lupi, candidato sindaco di Ciampino per il centrosinistra: "Per circa un secolo l'Aeroporto è stato il simbolo della Città finchè, senza rispettare le leggi italiane ed europee, qualcuno ha pensato bene di quintuplicare i voli senza alcun piano di contenimento dell'inquinamento acustico e ambientale, impedendo a due intere cittadinanze di vivere senza un rumore assordante e con danni accertati alla propria salute". "Chi parla di chiudere l'Aeroporto e si accontenta di una telefonta del Ministro a garanzia di ciò - continua l'assessore Lupi - evidentemente non conosce la materia. A Ciampino nessuno vuole chiudere l'Aeroporto, che rappresenta la storia della nostra Città; quello che l'Amministrazione comunale ed i comitati dei cittadini chiedono da anni è semplicemente l'adeguamento del numero dei voli a quanto stabilito dagli studi scientifici, quali la zonizzazione acustica, lo studio epidemiologico e il monitoraggio sui livelli acustici. Affermare, in piena campagna elettorale, che il Ministro Matteoli ha garantito il trasferimento a Viterbo è semplicemente poco credibile, visto che lo stesso Ministro è stato denunciato dai Sindaci di Ciampino e di Marino proprio per non aver trasferito neanche un volo dal settembre 2008 ad oggi, ovvero da quando prese coscenza dell'emergenza in corso ed annunciò l'apertura di Viterbo nel 2011. Ad oggi, invece, la realtà è che il CIPE non ha deliberato neanche un euro per la costruzione di Viterbo, l'emergenza sanitaria peggiora ogni giorno che passa la salute di migliaia di cittadini e i voli su Ciampino continuano ad essere oltre il triplo di quelli consentiti, senza alcun provvedimento di contenimento nè da parte del Ministero nè da parte di Enac".
Infine conclude Lupi: "Se vogliamo lasciar perdere le politiche degli annunci ad effetto e diventare finalmente concreti è inutile proporre ulteriori tavoli o telefonate risolutrici: occorre un vertice immediato tra Ministro delle Infrastrutture, Enac, Enav, Adr e comuni di Roma, Ciampino e Marino con all'ordine del giorno un solo punto: l'emanazione di un provvedimento di traferimento immediato dei voli in eccesso da Ciampino a Fiumicino e, contestualmente, un piano di progressivo trasferimento definitivo di quegli stessi voli nel nuovo low-cost airport che verrà eventualmente realizzato altrove. Tutto il resto sono semplicemente chiacchiere da campagna elettorale".
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