"Sono Yuri, perdo sangue": l'allarme e la corsa in ospedale. Così è stato soccorso l'agente ferito a Tor Bella Monaca

Sono stabili le condizioni di Yuri, l'agente del Reparto Volanti accoltellato in via dei Cochi, a Tor Bella Monaca. L'agente era intervenuto per una segnalazione di lite tra un uomo e una donna

"Sono Yuri, della Volante 8, perdo parecchio sangue. Sono stato attinto. Manda l'ambulanza". La voce è quella del poliziotto ferito a Tor Bella Monaca, a accoltellato da Pietro Maruca.

Yuri, ferito al petto, è stato trasportato in ospedale, al Policlinico Casilino, da un collega che con una mano guidava e con l'alta faceva pressione sulla ferita per tamponare l’emorragia. 

A ferire l'agente un uomo già noto alle forze dell'ordine. Maruca, secondo la ricostruzione della Polizia, stava litigando con la moglie e dopo averla aggredita. Quindi, ubriaco, ha appiccato un incendio in un negozio e avrebbe aspettato l'arrivo degli agenti in via dei Cochi. Sembra infatti che fosse scappato via ma qui, appena ha potuto, ha tirato fuori il coltello e colpito il bersaglio, l'agente Yuri.

La Questura non esclude che, alla base del gesto, ci sia anche del rancore covato. Già perché Pietro Maruca è padre dell'allora 18enne Manuel morto in un incidente sulla rampa del Raccordo Anulare, nel novembre del 2016, mentre scappava proprio dalle volanti della Polizia. Maruca, bloccato, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio.

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L'agente Yuri, è stato trasferito ieri, ancora intubato, all'Umberto I dove è tuttora ricoverato in chirurgia emitoracica. La lama non ha interessato organi vitali, pur essendo affondata vicino al cuore e al polmone. Ha perso molto sangue ma non sarebbe in pericolo di vita. La prognosi resta riservata. In ospedale, per fargli visita, anche il Questore Carmine Esposito.

Con lui, tra gli altri, anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Subito dopo l'aggressione i messaggi di solidarietà verso l'agente ferito sono stati molteplici tra loro anche quello di Antonio Di Maggio, comandante della Polizia Locale di Roma Capitale: "Auguro una pronta guarigione al collega della Polizia di Stato. Esprimo, a nome di tutto il Corpo di Polizia Locale della Capitale, vicinanza e solidarietà a lui, alla sua famiglia e tutti coloro che ogni giorno tutelano la sicurezza dei cittadini. Un fatto grave che non può essere tollerato. La Polizia Locale continuerà nel suo impegno quotidiano ponendosi a fianco della Questura di Roma e delle altre Forze di polizia nella lotta all'illegalità ed ai fenomeni di criminalità organizzata".

 

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