Piromane in azione a Pietralata: incendiati dieci cassonetti, danni alle auto

I roghi appiccati a distanza di 24 ore. La presidente Della Casa: "Non ci fermiamo davanti alle intimidazioni"

I cassonetti incendiati al Tiburtino

Tiburtino sotto attacco. Sono decine i cassonetti incendiati da uno o più piromani fra le zone di Pietralata e Monti Tiburtini, nell'area nord est della Capitale. Diversi gli incendi appiccati con le fiamme che hanno danneggiato anche alcune auto che si trovavano in sosta vicino i contenitori andati a fuoco. 

Stanotte l'ultimo blitz dell'incendiario che ha preso di mira tre diverse strade che si trovano a poche centinaia di metri di distanza l'una dall'altra. La prima chiamata ai vigili del fuoco ed alla polizia per incendio cassonetti poco dopo le 5:30 del 4 dicembre in via Olindo Malagoti. Qui il piromane ha dato fuoco a due cassonetti con le fiamme che hanno poi danneggiato gravemente un'auto in sosta vicino ed altre due vetture parcheggiate sulla strada. 

Intervenuti sul posto, i pompieri ed i poliziotti hanno ricevuto nel volgere di breve una seconda chiamata per incendio, sempre di cassonetti, in via Giuseppe Marcotti, poco dopo il terzo rogo, nella vicina via Eugenio Checchi, dove i vigili del fuoco hanno spento quattro cassonetti in fiamme. 

 

La notte di fuoco ha trovato la denuncia della presidente del IV Municipio Tiburtino Roberta Della Casa, che aveva già lanciato l'allarme nella mattinata di ieri, poche ore dopo un primo blitz del piromane. 

"Questa mattina (martedì 3 dicembre ndr) tre cassonetti dati alle fiamme in tre vie diverse dello stesso quartiere, Via Morello, Via Torre e Via Meda...fuoco in pieno giorno, senza che nessuno riuscisse ad individuare i piromani. Tre cassonetti che si aggiungono alle decine di postazioni bruciate negli ultimi mesi, un grave danno economico ma soprattutto un danno al servizio di conferimento per cui tutti noi residenti paghiamo".

"Il primo in Via Morello, una strada, parte del progetto SDO, inaugurata in primavera da questa Amministrazione dopo anni di attesa e alle spalle dell’attuale cantiere per la realizzazione di un parco pubblico. Il secondo in Via Torre, davanti al cancello di una scuola materna e elementare proprio nell’orario di arrivo dei bambini. Il terzo in Via Meda, in uno dei tratti stradali su cui siamo intervenuti di recente".

"Ribadisco - concludeva la presidente nel primo post - quanto detto più volte, noi non ci fermiamo davanti alle intimidazioni, non ci fermiamo davanti alla criminalità e condanniamo ogni atto di teppismo. L’attacco all’amministrazione è un attacco all’intera cittadinanza! La comunità dei nostri quartieri non si arrende". 

Minisindaca che ha però fatto i conti con un altro attacco incendiario a distanza di 24 ore dalla prima denuncia: "Non è finita, questa notte altri tre incendi, purtroppo sono coinvolte anche delle autovetture e non solo cassonetti; siamo in via Malagodi, via Checchi e via Marcotti - scrive la Della Casa -. Il quartiere è lo stesso degli incendi denunciati ieri quindi il piromane è della zona o vuole colpire qui per qualche motivo. Sono certa che le forze dell’ordine riusciranno a fermare questo criminale, intanto noi non abbassiamo la guardia e non ci fermiamo". 

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