Il dramma di Testaccio: gli ultimi 500 metri di Pina verso la morte

Giuseppina Orlando, 38 anni, è uscita di casa per poi raggiungere Ponte Testaccio dove, dopo le 6 del mattino di giovedì, si è gettata

FOTO ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Circa 500 metri. Tanto dista l'abitazione di Giuseppina Orlando dal luogo della tragedia. La donna, 38 anni, si è gettata da Ponte Testaccio giovedì 20 dicembre ed è stata trovata morta, qualche ora più tardi, all'altezza della riva di Ponte Marconi, a due chilometri di distanza. Sparite, invece, le due figlie, gemelle, di 4 mesi

Pina, come la chiamavano tutti, originaria di Agnone, in provincia d'Isernia, abitava in via Aldo Manuzio 97 col marito ingegnere, anche lui di origini molisane. "Mi sono svegliato e non c'erano più", ha detto l'uomo che si è presentato ieri mattina in Commissariato per denunciare la scomparsa. 

Le bambine, Benedetta e Sara, sono nate premature, a fine agosto, ed erano da poco uscite dall'ospedale. Secondo quanto emerso la 38enne, che lavorava in uno studio notarile, soffriva di depressione. I due erano andati a vivere a Testaccio da qualche mese, il loro appartamento affacciava davanti al mercato rionale. Una via dove, più o meno, di vista si conoscono tutti. "Il marito è entrato nel mercato a cercare la moglie con le bimbe. Piangeva e chiedeva aiuto", ha raccontato un commerciante.

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Una residente, invece, ha detto a chi indaga di aver visto la donna "camminare con le due bambine, in braccio, strette". Gli agenti di Polizia, per tutta la giornata di giovedì, hanno rifatto quel percorso, quei 500 metri che dividono via Aldo Manuzio 97 da Ponte Testaccio. Controllato, a fondo, anche largo Giovanni Battista Marzi. Poi gli anfratti e le zone vicino la banchina, anche a bordo Tevere.

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Gli agenti di Polizia hanno fatto e rifatto più volte quel tragitto. Controllato ovunque, controllato anche nei cassonetti. Delle due gemelline di 4 mesi però, nessuna traccia. Dove sono le bambine? Le ricerche hanno riguardato anche il fiume. Pina Orlando si sarebbe gettata nel Tevere intorno alle 6:20, circa, così ha raccontato il primo testimone che ha allertato la Polizia Locale dando il via alle ricerche. 

Il corpo senza vita della donna è stato trovato alle 11:20 circa a Ponte Marconi, a due chilometri di distanza. Nel frattempo il marito di Pina Orlando si era presentato in Commissariato per denunciare la sua scomparsa.  I poliziotti hanno così unito gli elementi e accertato che il corpo ritrovato e la donna scomparsa erano la stessa persona, dunque sono scattate le ricerche delle piccole.

I soccorritori hanno cercato nel fiume le due gemelline fino a sera. Anche con il supporto dell'elicottero. Perlustramenti estesi fino a sud, al Comune di Fiumicino seguendo il corso del fiume Tevere. Oggi il secondo giorno di serrate ricerche con le speranze di ritrovare le due piccole sempre più flebili.

Nessuno le ha trovate e il confronto degli orari dell’unica telecamera che ha ripreso la donna uscire di casa e quello della chiamata al 112 fanno crollare qualsiasi residua speranza di trovare le bambine vive. 

Il testimone, complice le condizioni di luce all’alba, potrebbe non aver notato il fagotto dove erano avvolte Sara e Benedetta. Oppure le neonate potrebbero essere state abbandonate dalla madre prima che la donna decidesse di togliersi la vita.

Nel frattempo la Procura di Roma ha avviato una indagine per omicidio-suicidio. Il fascicolo è al momento affidato al pm di turno Mario Palazzi. Le indagini proseguono serrate.
 

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