Mistero del piede mozzato: forse usata una sega. Nell'Aniene da 2 giorni

Arrivano i primi risultati dalle analisi effettuate al Gemelli dove ora verranno effettuati gli esami del Dna. Tra le persone scomparse si cerca di individuare chi potesse avere quel tipo di tatuaggi

E' un maschio, di origine caucasica e di corporatura robusta. Sono questi i dati scientifici emersi da una prima analisi del piede mozzato ritrovato in via Foce dell'Aniene martedì pomeriggio. Da quanto si apprende quindi è stato impossibile risalire direttamente all'età o meglio ancora all'identità dell'uomo. I dati utili alle indagini sono relativi al fatto che l'arto sembrerebbe essere stato segato e non tranciato di netto. I tessuti non appaiono strappati, ma tagliati, quasi con cura. Prenderebbe quindi corpo, in questo caso, l'ipotesi di un uomo ucciso e sezionato in maniera alquanto macabra. 

Altro dato importante è quello relativo alla permanenza in acqua: il piede infatti non sarebbe rimasto nell'Aniene più di due giorni. Lo conferma la buona conservazione dello stesso. 

L'arto si trova ora al Gemelli dove verranno effettuati gli esami del Dna. Si procederà ora con il confronto dei profili genetici dei parenti degli scomparsi più vicini al profilo delineato. Sarebbe stata fatta infatti una cernita tra le persone scomparse di recente a Roma. In particolare si sarebbero individuati gli uomini tifosi della Lazio. In alcuni casi i parenti hanno riferito della presenza di tatuaggi, senza specificare quali. In altri i congiunti non hanno saputo riferire della presenza o meno di tatuaggi. 

Si procederà quindi con il prelievo del Dna dei parenti e lo si confronterà con quello del piede segato. 

Non sembra aver aiutato la genericità dei tatuaggi trovati. Oltre alla scritta "Oggi è un bel giorno per morire", la scritta SS Lazio e un pezzo di Mister Enrich, storico simbolo della tifoseria biancoceleste, rappresentano delle marchiature troppo comuni per poter risalire direttamente alla persona tatuata. Così i tatuatori ufficiali degli Irriducibili non sono stati in grado di fornire elementi utili all'identificazione della persona. 

Gli investigatori si muovono comunque a 360 gradi. La polizia fluviale continua le ricerche nell'Aniene di altri resti umani.

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