Petardo ed una tanica piena di escrementi contro la saracinesca dell'associazione culturale

L'atto intimidatorio contro 2Punto11 a Fiumicino. I locali già presi di mira nelle scorse settimane con una scritta rossa "Non ve volemo"

La scritta lasciata contro la saracinesca 2Punto11 lasciata lo scorso 26 marzo

Un petardo ed una tanica colma di escrementi. Ad essere presa di mira nella notte la saracinesca dell'associazione culturale 2Punto11 a Fiumicino. I fatti davanti i locali di via Giorgio Giorgis, dove ignoti hanno lanciato una bomba carta non riuscendo nell'intento di far esplodere un secondo 'bombone' posizionato all'interno della tanica.

La segnalazione intorno alle 3:30 della notte fra l'1 ed il 2 aprile. Allertata la centrale operativa del 112 sul posto sono intervenuti le volanti della Polizia di Stato e gli agenti del commissariato Fiumicino che hanno trovato la tanica con dentro gli escrementi ed il petardo ed i segni di una prima esplosione causata dalla deflagrazione di quella che si presume essere una  bomba carta lanciata contro la saracinesca. 

Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica a caccia di elementi utili a risalire a chi ha lanciato il petardo e posizionato la tanica.

In relazione a quanto accaduto è arrivata poi la condanna da parte della stessa associazione: "Non ci faremo intimidire. Il Sindaco condanni il gesto. La bomba fatta esplodere stanotte davanti alla nostra sede non ci intimidisce, anzi, ci sprona ad essere sempre più decisi nella nostra azione politica".

"Non possiamo però non registrare un'escalation di intolleranza e violenza negli ultimi tempi. Senza piagnistei, perché è un rischio che mettiamo in conto per chi fa militanza politica. Ma - prosegue la nota stampa di 2Punto11 - dobbiamo sottolineare come sia il risultato dell'antifascismo militante e della campagna d'odio di questi ultimi tempi contro chiunque non sia allineato al pensiero unico di sinistra".

"A passare da una scritta a una bomba ci abbiamo messo una settimana. Il pericolo è di passare ai pestaggi, e poi a chissà cosa. Un atto gravissimo - concludono - a prescindere dai danni effettivi alla struttura; ci aspettiamo che il Sindaco esprima ferma condanna del gesto, quale primo garante della sicurezza del territorio. Fiumicino non può permettersi una deriva di violenza fisica, nemmeno in nome dell'antifascismo”.

La stessa associazione culturale 2Punto11 era stata presa di mira la notte dello scorso 26 marzo. "Non ve volemo", questa la scritta con verniche rossa impressa sulla saracinesca dell'associazione che "non è soltanto libreria, ma anche mostre fotografiche, conferenza, musica, abbigliamento, punto di ritrovo per trascorrere serate".

Proprio sulla pagina facebook 2Punto11 arrivò la risposta alla prima intimidazione da parte della stessa associazione: "Questo è frutto della tensione politica creata ad arte in quest'ultimo mese dalla Sinistra Radical-chic, che cerca di alzare i toni per cercare i consensi soffiando sul vento dell’antifascismo. Se pensate di intimidirci venitecelo a dire in faccia, ma voi non ce la fate a guardarci negli occhi perché i vostri occhi al nostro cospetto hanno sempre guardato in basso".

Condanna all'atto intimidatorio arriva anche dal Sindaco del Comune aeroportuale Esterino Montino: "Quello che è successo questa notte a Fiumicino, ai danni dell'associazione 2punto11 è il segno di ciò a cui può portare un clima di odio che da tempo denunciamo. Non posso che condannare il gesto, come ogni atto di violenza”. 

Da mesi assistiamo a ripetuti episodi di intolleranza: scritte sui muri, minacce, messaggi minatori, molti dei quali diretti a me e alla mia famiglia. Non a caso Avviso Pubblico mi ha inserito nel rapporto "Amministratori sotto tiro 2018" – ricorda Montino -. Quello che poteva sembrare un venticello rischia di trasformarsi in tempesta e tutti abbiamo il dovere di impedirlo”.

“Bisogna che si ponga fine a questi attacchi continui – conclude il Sindaco - e al ricorso a metodi che niente hanno a che fare con la politica. La possibilità che tutto questo degeneri non deve essere contemplata”. 

"Fermare l'escalation di intolleranza verso le idee altrui", chiosano in una nota stampa i consiglieri della Lega di Fiumicino Stefano Costa, Vincenzo D'Intino, Federica Poggio e Giuseppe Picciano: "La bomba esplosa stanotte davanti alla sede dell'associazione 2punto11 è la testimonianza di come si stia superando il limite del corretto dialogo politico. Le esasperazioni contro un'idea, la personalizzazione dello scontro, le ingiurie, il continuo ricorso al refrain dell'antifascismo per chiunque abbia idee politiche diverse da quelle di chi si colloca a sinistra sta facendo precipitare lo scontro politico in scontro fisico".

"E' una deriva che condanniamo senza tentennamenti, dando solidarietà a chi è vittima di attacchi di questo tipo - prosegue la nota congiunta -. C'è bisogno di tornare al confronto nell'alveo politico, anche aspro, ma senza trascendere nei modi. Iniziamo col dare il buon esempio. Si eviti di agitare l'antifascismo ogni volta, con “chiamate alle armi” delle quali davvero non si sente il bisogno".

"La democrazia non è minacciata dalla diversità delle idee, ma da chi si dice tollerante, chi chiede rispetto, e poi fa ricorso alla violenza contro chi non la pensa come lui. Come esponenti della Lega diamo la nostra solidarietà ai ragazzi dell'Associazione 2punto11, chiedendo alle istituzioni, Sindaco in primis, di fermare questa spirale di aggressività che non fa il bene della nostra città".

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