Fiori 24 ore su 24? Il mistero, tutto romano, dei chioschi notturni

Sono senza dubbio i commercianti più efficienti. Lavorano 24 ore su 24, destando un'inevitabile curiosità: che senso ha tenere aperto un fioraio giorno e notte?

Chiosco di fiori al Verano

Avete urgente bisogno di rose in piena notte? Nessun problema. A Roma si può. Ti arrovelli per trovare una farmacia aperta alle 5 del mattino? Nel frattempo puoi sempre provare i poteri curativi di un gelsomino o di un mazzolino di violette. I fiorai si aggiudicano la palma di stacanovisti della Capitale, sempre aperti, giorno e notte, tutto l'anno. Sorge spontanea la domanda: la richiesta di fiori sul mercato è tale da richiedere un'offerta h24? Non è curioso che un banchetto di piante non chiuda mai? Come ogni mistero che si rispetti anche questo alimenta le più svariate leggende metropolitane. Ma loro, i custodi notturni di fiori, che dicono?

I PERCHE’ - Troppa merce per riporla nel chiosco la sera. Questa è la risposta più gettonata da chi veglia le piante dal tramonto all’alba. “Siamo in due e ci dividiamo i turni” ci spiega Michele, giovane sulla trentina, egiziano, lavora nel chiosco di Piazza del Pigneto da 5 anni. “Dobbiamo stare aperti anche la notte perché non ci stanno tutti i fiori dentro, non c’è abbastanza spazio e poi - continua - spostare continuamente le piante dentro e fuori le sciupa”. E d’inverno? Non c’è tormenta che tenga, loro stanno lì, mettendo al caldo solo le piante che risentono delle basse temperature. Più vaga ma nella sostanza identica è la risposta di Massimo, del chiosco di via Taranto, in zona Re di Roma che, anche se volesse, non potrebbe chiudere perché non ha una porta. “Teniamo i fiori fuori perché non abbiamo niente per chiuderli e poi comunque non ci stanno tutti dentro”.  

C’è chi invece non accenna affatto a problemi di spazio ma dice di sfruttare le ore notturne per “sistemare le piante”. “Stiamo aperti la notte così abbiamo il tempo per innaffiare i fiori e potare le foglie” ci racconta Sandro, altro giovane di origine egiziana che lavora in un chiosco vicino al Verano e che ammette:  “la notte non compra mai nessuno”. Zero i clienti notturni di Sandro in una settimana. Dissente sui numeri il vicino di chiosco, Kamal, sempre egiziano, che parla di “tre, quattro vendite a notte” e che giustifica l’apertura h24 con motivi commerciali. “Conviene aprire perché i clienti ci sono sempre”. Di tutt’altro avviso è Massimo, del chiosco a Re di Roma, che addirittura dice di “buttare via le piante perché non c’è lavoro e non si vende niente”. Convenga o no certo gli stipendi dei venditori non sembrano gravare troppo sulle tasche dei proprietari, che di notte stanno a casa a dormire. Gli impiegati sono per la maggior parte stranieri, spesso extracomunitari, moltissimi egiziani, pagati per turni di 12 ore consecutive cifre che non superano i 3 euro l’ora, se va bene. Uno degli immigrati intervistati, che preferisce rimanere anonimo, ci rivela: “Lavoro tutti i giorni dalle 9 di sera alle 9 di mattina, un giorno di festa al mese, per 800 euro”. Tradotto: 2 euro e 30 centesimi l’ora.



LE LEGGE - Sul piano normativo i chioschi che vendono fiori rientrano nella categoria dei “posti fissi fuori mercato”, all’interno della macro sezione del “commercio su aree pubbliche”, il cui orario di servizio è regolamentato dall’ordinanza nr. 9 del 2002. A confermarci la validità attuale della norma è lo stesso Assessorato al Commercio di Roma Capitale.  Secondo quanto riportato nel testo di legge i chioschi “osservano la chiusura nei giorni domenicali e festivi, salve le deroghe a riguardo disposte” e “determinano liberamente l’orario di attività nell’arco compreso tra le ore 7,00 e le ore 22,00 per un massimo di tredici ore complessive giornaliere”. La legge però non sembra fermarli nei loro ritmi folli di lavoro.

ALTROVE - Che le motivazioni sull’apertura notturna dei chioschi siano più o meno plausibili qualche dubbio resta. Specie se si pensa che il fenomeno sembra essere prettamente romano. Nessuna traccia infatti di fiorai notturni nelle principali città d’Italia: a Napoli, Milano e Firenze le bancarelle ci sono ma non sembrano abituate a fare le ore piccole. “Chiudiamo la sera verso le otto e mettiamo tutte le piante dentro” ci racconta Maria, proprietaria del chiosco fiorentino di Piazza della Repubblica, che, tra l’altro, non è d’accordo col fatto che lo spostamento delle piante dentro e fuori le danneggi. Lo stesso orario lo fa Claudio, del chiosco di Viale Lavagnini, che chiude anche a pranzo e che, come Maria, ripone la merce nella struttura a fine giornata. “Sapevo che a Roma stanno sempre aperti - ci racconta Claudio - ma tanto lì i proprietari mettono tutto in mano agli extracomunitari pagandoli una miseria quindi forse gli conviene”. Il problema dello spazio Claudio lo risolve facilmente: “mi limito a comprare una quantità di merce tale da poterla mettere dentro il chiosco quando chiudo”. Sulla stessa linea è anche Ilaria, fioraia di piazza Indipendenza, anche lei con i bandoni chiusi la notte e con le piante protette all’interno. Nessuno di loro fa le notti in bianco per inaffiare i fiori, nè tantomeno paga qualcuno per farlo, senza per questo compromettere la qualità dei prodotti venduti.

Perchéi fiorai dei chioschi romani non prendono esempio dai loro colleghi? Potrebbero comprare meno merce in modo da riporla senza problemi nello spazio interno, tanto più che la legge vieta l’apertura h24 e che c’è chi per una settimana non vede un cliente nemmeno a pagarlo. Il mistero rimane, le leggende tornano a galla e la rete lo conferma. La domanda rimbalza su forum e social network. Addirittura su facebook c’è chi, ossessionato dal quesito, ha creato un gruppo a cui iscriversi, rintracciabile digitando la semplice domanda: “perché i fiorai a Roma stanno aperti tutta la notte?!?”.
 

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Commenti (22)

  • adesso basta con gli italiani che non vogliono fare i lavori pesanti! io lavoro in un mercato i miei colleghi fruttivendoli tra andare al mercato generale e le ore di vendita lavorano 12/14 h ma con la concorrenza sleale dei negozietti e le bancarelle abusive disseminate in tutta la città non ce la fanno più a pagare tasse affitti, ma il comune e vigili urbani del commercio non si attivano per regolamentare il commercio, e non vi dico la mia fatica che vendo abbigliamento. Mi viene un dubbio non sarà perchè questi sono voti per destra e sinistra e quindi tutti zitti!!!!!!

  • Sono italiano, faccio il fioraio e da cinque anni apro la mia attività alle 7 e la chiudo alle 21. Ho un negozio, pago affitto luce e condominio, oltre ad assurde tasse sulle insegne e ho preso due multe per occupazione abusiva di suolo pubblico a causa di quattro piante messe oltre la soglia del mio negozio. Lavoro SEMPRE, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Pasqua, Pirmo Maggio etc. Non pago nessuno per fare il mio lavoro. Lo faccio io! Domandatevi perchè tanti italiani sono costretti a chiudere, domandatevi se gli studi di settore si applicano anche ai chioschi/mondezzai, domandatevi se hanno il permesso di occupare il suolo che occupano oltre il gabbiotto del chiosco. E domandatevi perchè, se a Firenze i chioschi ce li hanno gli italiani, nella città più corrotta d'Italia (Roma) questo mercato è in mano agli egiziani. Come le frutterie ai Bangladesh e le pizzerie ancora agli egiziani. Questo paese massacra i suoi connazionali, ed i consumatori italiani ormai sono troppo egoisti per preoccuparsi della qualità di ciò che regalano agli altri (fiori o piante appunto). La risposta alla domanda è che si, è vero, non c'entrano tutte le loro cianfrusaglie dentro a mezzo metro quadro di chiosco ed anche che in certi chioschi si spaccia. Il tutto alla luce del sole...pardon...della luna!

  • Avatar anonimo di tony
    tony

    anche droga si compra da qst fiorai la notte...altro che rose!!!

    • Avatar anonimo di gigi
      gigi

      2 rose e 1 dose eehheheh

    • Avatar anonimo di bha
      bha

      spaccio a gogo

  • Avatar anonimo di antonio
    antonio

    Su viale Marconi una volta ho visto una prostituta che, cambiatasi, lasciava gli abiti "civili" al fioraio per andare subito dopo a "lavorare".

  • Avatar anonimo di che figura di XXXYXYa!!!
    che figura di XXXYXYa!!!

    chiedetelo al presidente TREDICINE lui si che vi indirizzerà sui nomi visto che proprio quei carretti che sostano in pieno centro sono di sua proprietà, questo i media non lo sanno però!!!

  • che erano egiziani ci avrei giurato,insieme alle pizzerie sono settori gestiti in modo preponderante da loro. l'edilizia sta andando in mano ai Rumeni,ed i cinesi sono sempre più presenti nel commercio,chissà quale settore sarà gestito da italiani tra qualche anno..Solo i ministeri

  • Avatar anonimo di gargamella
    gargamella

    fotosintesi clorofilliana... di notte le piante hanno bisogno di aria (ossigeno) che trasformano in anidride carbona, appunto per la... fotosintesi clorofilliana :D

  • Nel suo piccolo sta cosa è uno specchio dell'Italia di oggi. Lavoratori extracomunitari sottopagati che fanno lavori che nessun altro farebbe. Magari quegli stranieri non vengono neanche pagati e questi chioschi sono semplicemente il loro ricovero notturno. Come diceva qualcuno, altre robe assurde sono i chioschi di frutta e i lavaggi per auto. fateci caso che spuntano ovunque e sono gestiti sempre da arabi del maghreb. E poi gli italiani si lamentano che non c'è lavoro.

    • Tu ci andresti a lavorare di notte a 3 euro l'ora? Noo? E allora silenzio! Non sono gli italiani che non vogliono lavorare ma i "padroni" che non vogliono pagare il giudto!!!!!

  • Avatar anonimo di Zeta
    Zeta

    è semplice. Quando per lutto quello sotto casa mia ha chiuso, il giorno dopo no c'ha trovato più manco un fiore de campo.

  • annaffiare i fiori di notte??? NON SE Pò SENTI'

    • TE SALUTA LA BARALE..........a letto è nà bomba

  • Avatar anonimo di Fra.ra.
    Fra.ra.

    E' una cosa tipica romana, quanti film ci sono con la classica scena di due innamorati che passeggiano per roma e trovano un fioraio aperto e lui compra una rosa o dei fiori. Poi non voglio pensare che nessuna donna non abbia mai sognato di passeggiare di notte per roma e ricevere un fiore comprato in un chioschetto

  • I più sXXXYXYti sono quelli dalle parti del cavalcavia della Tiburtina, non credo che nessuno a piedi passi da quelle parti da anni, e le auto sfrecciano a 100 all'ora.. mi chiedo perché continuino a restare aperti..... non si ferma mai nessuno

    • Avatar anonimo di Mah
      Mah

      la butto li, forse perchè c'è un cimitero dietro?

      • Hai ragione, ma alle 20 il Verano chiude... e da quel lato (vicino allo svincolo)  gli ingressi del cimitero mi sembra che siano spesso chiusi..

  • Avatar anonimo di Estremo
    Estremo

    forse spacciano. o forse essendo principalmente indiani e marocchini dietro ce la loro mafia, come per i negozietti di ortofrutta che stanno spuntando come funghi ultimamente. nulla in contrario finche hanno dei prezzi competitivi che fanno il XXXYXY agli scansafatiche italiani

    • Avatar anonimo di simo
      simo

      ...non voglio generalizzare, ma di italiani che si svegliano alle 4 del mattino per andare a caricare la frutta dai magazzini per poi venderla nei loro negozietti ne vedo veramente pochi, anzi nessuno.....

  • Poveracci quelli che ci lavorano, quando gli passi davanti d'inverno e li vedi tutti imbacuccati con sciarponi, guanti e cappelli non puoi fare a meno di chiederti: "Ma perché cavolo stanno aperti?!?"

  • E' vero. Ogni volta che viene qualcuno a Roma a trovarmi rimane sempre sorpreso di vedere aperti di notte i chioschi dei fiorai. La domanda è sempre la stessa: "perchè stanno aperti di notte?". Le scuse che hanno accampato alcuni in questo articolo sono veramente ridicole...

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