Video e immagini pedopornografiche con minorenni e neonati, arrestato 40enne

L'uomo era già stato ammanettato per il medesimo reato nel maggio del 2017. Le indagini da parte della Polizia Postale

Il servizio de Le Iene andato in onda il 3 maggio 2018

Migliaia di video ed immagini pedopornografiche con minorenni e neonati. Il mostro è un 40enne italiano ed è stato smascherato dalla polizia postale nell’ambito di una attività investigativa finalizzata al contrasto dei reati di violenza sessuale, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Proprio in questo contesto gli investigatori del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma hanno arrestato l'uomo, originario della provincia di Taranto residente da anni a Roma, per il reato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. 

Foto pedopornografiche con neonati e minorenni

L’uomo, già noto agli stessi investigatori, della Polizia Postale di Roma e già tratto in arresto nel maggio del 2017 per i medesimi reati, di recente è stato oggetto anche di un servizio giornalistico della trasmissione televisiva  “Le Iene” (qui il servizio di Mediaset). 

Foto di minorenni in chat di incontri  

L’indagine è partita da una segnalazione fatta da un cittadino, abituale frequentatore di un sito di incontri sessuali per adulti, il quale, dopo essere entrato in contatto con un altro utente del medesimo sito ed aver scambiato con quest’ultimo foto e video di natura pornografica, si accorgeva di aver ricevuto anche foto ritraenti una minore, indicata dall’interlocutore come figlia della sua attuale compagna. 

Pedopornografia neonati e minorenni 1-2

Immagini e video pedopornografici nei telefoni cellulare 

L’immediata attività investigativa consentiva di identificare il soggetto autore dell’illecita  divulgazione che, al fine di acquisire idonei riscontri, veniva sottoposto a perquisizione personale, locale ed informatica.  All’esito della perquisizione, la Polizia Postale di Roma sequestrava gli apparati telefonici nella disponibilità dell’indagato, successivamente sottoposti ad accertamenti di tipo tecnico-informatico. 

1705 foto e video pedopornografici 

All’esito dell’approfondimento, all’interno di alcune cartelle rilevate in applicazioni di messaggistica istantanea (Whatsapp e Telegram) venivano rinvenute 1256 immagini e 449 video (per un totale di 1705) dal chiaro contenuto pedopornografico, caratterizzati da particolare efferatezza in quanto coinvolgenti minori in giovanissima età, anche neonati, sottoposti a brutali atti sessuali. Nella circostanza veniva altresì accertato che l’indagato non conviveva con alcuna donna e che le immagini oggetto dell’iniziale segnalazione non si riferivano a minori in qualche modo riconducibili alla sfera relazione del medesimo indagato.

Pedofilo in manette 

La gravità dei fatti documentati permetteva di ottenere l’emissione della misura cautelare coercitiva degli arresti in carcere, con la prescrizione di non entrare in contatto con terzi diversi dai familiari conviventi, misura che è stata eseguita dagli uomini della Polizia Postale di Roma nel prime ore del pomeriggio odierno. L'uomo è stato quindi associato nel Casa Circondariale di Regina Coeli. 

Pedopornografia neonati e minorenni 4-2

Pedopornografia neonati e minorenni 5-2

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