Al San Camillo pazienti curati a terra. La Regione: "Foto preparate ad arte"

Letti e barelle occupati, sette ambulanze ferme e pazienti soccorsi per terra, sui materassi. Ieri l'occupazione degli uffici della Direzione Generale mentre i sindacati chiedono l'intervento della Regione che però parla di "fatti poco chiari"

Ospedale o trincea? E' quanto ci si domanda in merito alle condizioni socio-sanitarie del Pronto Soccorso del San Camillo-Forlanini, la principale azienda ospedaliera della Capitale. A raccontare lo stato di assoluta emergenza del nosocomio sono state le foto apparse su 'Il Messaggero'  e Il Tempo che ritraggono barelle ovunque, ambulanze ferme e materassi per terra in cui sono stati assistiti i pazienti. A scattare le foto è stato probabilmente qualche paziente stanco dei continui disagi a cui assistono ogni giorno centinaia di malati.

PAZIENTI A TERRA - A questo proposito la rappresentazione sindacale dell'azienda ha detto "basta" decidendo di occupare nella giornata di ieri gli uffici della Direzione Generale nella speranza di ottenere nuove assunzioni e più posti nei reparti. "Dopo il perdurare della grave emergenza del pronto soccorso, dove i pazienti per ore stazionano sulle barelle nei corridoi o su materassi, non si può più andare avanti così". A denunciare è stato anche Stefano Barone, della segreteria aziendale Nursind San Camillo Forlanini. "Medici, infermieri, ausiliari e tecnici sono stati in piena attività con una sala d'aspetto gremita in attesa della prima valutazione. Questa situazione si ripercuote anche nei reparti con l'aggiunta di letti in corridoio he mettono a rischio gli infermieri responsabili dell'assistenza e l'utenza violando la privacy e la sicurezza per l'assenza dei presidi di degenza anche a livello di Ares 118 perché le barelle delle ambulanze sono usate dagli ospedali come letti. Ma senza una barella un'ambulanza non può uscire per un soccorso. E gli ospedali usano le barelle delle ambulanze perché non hanno più barelle libere". Una denuncia che fa il paio con quella di inizio mese che raccontava di ambulanze bloccate in ospedale perché senza barelle, utilizzate come letti nei pronti soccorsi.

LA REGIONE - Di fronte alle incalzanti polemiche non tarda ad arrivare la risposta da parte della Regione Lazio che, sospettando che si possa trattare di una "strumentalizzazione con foto preparate ad arte", ha chiesto "al Direttore Generale, il dott. Aldo Morrone, una relazione dettagliata sul caso" per far chiarezza su  "fatti assolutamente poco trasparenti". In particolare, la Regione chiede di sapere "chi ha autorizzato eventuali ricoveri a terra e l'attuale linea di governance per la gestione del Pronto Soccorso. Se questo fatto gravissimo fosse vero vogliamo sapere quale era nella giornata di ieri il tasso di occupazione dei letti e se vi fossero posti letto disponibili. Se fossero davvero confermati i dati di accesso al Pronto Soccorso nella giornata di ieri comunicati per le vie brevi dal Direttore Generale non si segnalerebbero particolari condizioni di emergenza". E ancora "se sono state messe in atto tutte le direttive emanate dalla Regione Lazio ed attivato l'utilizzo delle deroghe tenuto conto che al San Camillo è stata autorizzata dalla Regione di recente l'assunzione di quattro nuovi medici proprio per il Pronto Soccorso.

Al San Camillo, come negli altri ospedali, va tutelata innanzitutto la dignità del malato" conclude la Regione. "Dopo la relazione del Direttore Generale, che ci aspettiamo entro le prossime ore, nel caso ci fossero estremi di reati invieremo tutto alla Procura della Repubblica anche a tutela di chi quotidianamente lavora nel grande nosocomio romano con spirito di abnegazione".

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