Operazione Critical, il ruolo centrale di Dentone: "Non spaccio etti, vendo solo a pacchi"

L'operazione Critical, che ha portato all'arresto 21 persone, ha certificato ancora il peso specifico delle famiglie Spada e Fasciani nello scenario del malaffare lidense, ma non solo

Spada e Fasciani. Nomi di famiglie note, ad Ostia e non solo. Pronunciarli incute timore. Gruppi la cui prepotenza criminale riecheggia anche nelle pagine dell'ordinanza firmata dal gip Simonetta D'Alessandro che disegnano lo scenario dell'operazione Critical, che ieri ha portato all'arresto di 21 persone, e promossa dai pm della Dda Ilaria Calò e Desirée Digeronimo, coordinati dall'aggiunto Michele Prestipino (qui il video degli arresti). 
 
IL PERNO DELL'INDAGINE - Le carte parlano chiaro. Ad agire, sui rispettivi territori di Ostia e Colli Albani, erano due bande guidate da Fabrizio Ferreri, detto Dentone, e Luca Turnu, detto Luchetta da una parte e da Giuseppe Terranova dall'altra. Due gruppi uniti da legami forti, entrambi di origini siciliane. Ferreri è stato, già autista di Francesco D’Agati, uomo di Pippo Calò, è il perno su cui ruota l'indagine. 

Trentotto anni, di Ostia Antica, ha un ruolo centrale perché rivela le alleanze della famiglia e la sua importanza nello spaccio di stupefacenti: "Io a etti o a mezz'etti non vendo. Io vendo solo a pacchi", dice in un'intercettazione in cui si vanta anche della quantità di droga da lui messa in circolo. 

L'INTRECCIO CRIMINALE - Molto vicino al boss D'Agati accreditato di essere stato l'artefice della 'pax criminale' tra i gruppi ostiensi Triassi e Fasciani, è nipote del fratello di Don Carmine, Terenzio Fasciani, che ha sposato sua zia. 

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Fabrizio a sua volta è compagno di Alessandra Salera la cui sorella ha sposato Ottavio Spada, incarnando così il legame tra la malavita romana e quella siciliana. Un intreccio pericoloso sottolineato dal gip D'Alessandro: "L'attività delinquenziale ad Ostia da parte di gruppi aventi precise provenienze criminali, e tra loro collegati, è sotto gli occhi di tutti. Non vedere questo sarebbe frutto di miopia". 

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