menulensuserclosebubble2shareemailgoogleplusstarcalendarlocation-pinwhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsappcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcaselock-openlog-outeditfiletrophysent_newscensure_commentgeneric_commentrestaurant_companiessunnymoonsuncloudmooncloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfogfog-nightrainlightwhitecloudblackcloudcloudyweather-timewindbarometerrainfallhumiditythermometersunrise-sunsetsleetsnowcelsius

Omicidio Varani, lo sfogo della fidanzata: "State disonorando Luca"

Molte tv e molti giornali l'hanno contattata per chiederle un'intervista. Lei ha deciso di sfogare il proprio dolore su facebook. Parliamo di Marta Gaia, la fidanzata del 23enne Luca Varani, ucciso da Manuel Foffo e Marco Prato in via Igino Giordani. Da giorni sul proprio profilo fissa parole cariche di dolore e di rabbia. Rabbia che oggi prende il sopravvento. La giovane prova a spiegare le proprie sensazioni: "Non parlo perché tutto quello che vi state inventando vi mette a pari degli assassini di Luca, disonorare il ricordo di una persona per me essenziale per raccimolare ascolti o soldi è davvero indescrivibile. A voi passa perché fortunatamente non vi tocca, io questo dolore me lo porterò per tutta la vita". 

Non va giù a Marta Gaia l'esibizionismo che le viene richiesto e che starebbero mettendo in atto altri protagonisti della vicenda: "Non sono esibizionista e non ho nemmeno un millesimo di "faccia di bronzo" se così si può chiamare, da farmi vedere in TV come ha fatto certa gente o da altre parti per dire cosa? Quanto fanno schifo le leggi italiane? Quanto fa schifo quello che è successo? O quanto semplicemente fa schifo chi continua a inventare scempiaggini su Luca".

Lei una spiegazione su quanto accaduto ce l'ha: "Questi sono due matti, la droga ha solo liberato pensieri malati che avevano già da tempo. Basta giustificare i carnefici, basta chiedere "sconto di pena" o cose varie. Io se fossi avvocato mi rifiuterei di rappresentare questi malati pazzi criminali, ed invece l'avvocato ha trovato pure parole di "conforto" per il suo assistito". 

Quindi la conclusione: "Ho letto purtroppo cose assurde e tra le mille assurdità che addirittura hanno scritto con il telefono di Luca, ma quello era Luca! Era il nostro modo di messaggiare e l'ultima volta che l'ho sentito è stato venerdì 4 marzo 2016 alle ore 9.30 del mattino. Giovedì sera siamo stati insieme! Quindi è inutile che volete cercare spiegazioni da me, io non so nulla, non li conoscevo e soprattutto anche io sono piena di domande a cui non so rispondermi".

Potrebbe interessarti

Commenti

    Più letti della settimana

    • Cronaca

      Meteo a Roma, forte vento sulla Capitale: allerta della Protezione Civile

    • Incidenti stradali

      Incidente in via Appia, motociclista contro auto: morto decapitato

    • Cronaca

      Sciopero venerdì 20 maggio, 5 sindacati differiscono la protesta

    • Cronaca

      Omicidio a Prati: gestore di una vineria ucciso da un tassista

    Torna su