Omicidio Riofreddo, il paese sotto choc: Sebastiani sembrava rassegnato alla fine della storia

I carabinieri confermano l'ipotesi passionale. La donna era diventata da poco nonna, lasciano cinque figli

Nicoletta Giannaturco e Samuele Sebastiani (foto facebook)

Si era confidato con gli amici del paese dicendosi rassegnato al fatto che la moglie volesse interrompere la loro relazione. Sono ancora increduli e sotto choc gli abitanti di Riofreddo, piccolo Comune della Valle dell'Aniene con meno di mille abitanti, dove nella serata di domenica si è consumata la tragedia passionale che ha portato all'omicidio-suicidio di Nicoletta Giannarusto e Samuele Sebastiani.

QUATTRO COLPI DI PISTOLA - Tre i colpi che il 51enne ha sparato contro la donna originaria di Canosa di Puglia, con uno fatale alla testa. Poi ha rivolto la Beretta calibro 7,65 contro la sua tempia facendo fuoco. In condizioni disperate è poi deceduto nella mattinata di lunedì all'ospedale de L'Aquila dove era stato trasportato d'urgenza. 

QUATTRO FIGLI - Un dramma nel dramma, che ha lasciato cinque ragazzi orfani di padre e madre. Sono infatti quattro i figli avuti dalla relazione matrimoniale dei due. Una bambina di 8 anni e tre ragazzi di 15, 17 e 19 anni. Proprio a loro, che nel momento del dramma erano in una festa in paese, si è rivolta la figlia di 8 anni, in casa al momento della tragedia, dopo che si è trovata davanti il padre e la madre in una pozza di sangue. 

NONNA DA POCO - Nicoletta  Giannarusto aveva anche un altro figlio di 28 anni, residente a Roma, avuto da una precedente relazione, che l'aveva resa da poco nonna. Una famiglia normale, come raccontano in paese e come riferito dagli investigatori. Samuele Sebastiani era infatti un allevatore di capre ed altri animali, che curava nel suo terreno di Riofreddo. Oltre a ciò una passione per la caccia, soprattutto al cinghiale.

ARMI DETENUTE REGOLARMENTE - Proprio la caccia sportiva lo aveva portato a prendere un porto d'armi al fine di poter possedere diversi fucili da caccia ed una sola pistola, la Beretta con la quale si è poi consumato il dramma familiare dopo che l'uomo è rientrato in casa intorno alle 22:00 della sera di domenica 7 giugno.

AFFIDAMENTO DEI FIGLI - Le salme di Nicoletta Giannarusto e Samuele Sebastiani sono state messe a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa dell'esame autoptico che verrà svolto al Policlinico Tor Vergata. Per quanto concerne l'affidamento dei figli, a prendersi cura della bambina di 8 anni sarà il figlio 28enne della madre, mentre a farsi carico dei due fratelli minorenni di 15 e 17 anni, sarà il maggiore di 19. 

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INDAGINI DEI CARABINIERI - Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Subiaco diretti dal capitano Alessio Falzone, che per il momento confermano la motivazione passionale della tragedia, non escludendo comunque nessuna ipotesi investigativa. 

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