Vecchia Ponte di Nona: dopo l'omicidio rabbia e silenzio fra gli abitanti del quartiere

Poca voglia di parlare fra gli abitanti di Villaggio Falcone: "Erano bravi ragazzi, chiediamo rispetto per chi li conosceva"

Un mazzo di fiori sul luogo del duplice omicidio

Un mazzo di fiori sul marciapiede ed una donna con una scopa in mano quasi a voler lavare l'amarezza della morte di due ragazzi di 26 e 35 anni. C'è tanta rabbia a Villaggio Falcone, conosciuta ai più come la zona della vecchia Ponte di Nona case popolari, dove nella notte Mirko Scarozza e Fabrizio Ventre sono stati uccisi a colpi di pistola mentre si trovavano sotto i palazzoni posti all'angolo fra via Raoul Follerau e via Berta Von Suttner. 

"ERANO BRAVI RAGAZZI" - Poca la voglia di parlare da parte delle tante persone che passano e che siedono nei giardini pubblici posti di fronte al luogo del duplice omicidio. "Erano bravi ragazzi - urla contro i cronisti una signora con la scopa in mano mentre tenta di ripulire le tracce ematiche dal luogo della tragedia - . Pulisco per rispetto di questi due giovani. Abitiamo qui da venti anni e venite solamente quando succedono cose come questa, andatevene, abbiate rispetto per i morti e per il dolore di amici e parenti"

I RESIDENTI - Sul marciapiede di via Raoul Follerau è ininterrotto il via vai di residenti, tutti poco propensi a parlare con i giornalisti. "Invece di stare qui dove eravate quando le nostre case crollavano a pezzi? - strilla un ragazzo contro i cronisti - Vi dovreste vergognare di speculare sulla morte di questi due ragazzi. Erano persone perbene". Nel frattempo alcuni giovani si stringono in abbracci a trattenere le lacrime mentre altri guardano cosa accade dai giardini il cui ingresso è a poche decine di metri dal luogo del duplice omicidio a pochi passi da un mazzo di fiori con su scritto un bigliettino: "Da Maria Rosa e Costantino". 

LE VITTIME - A morire a causa dei colpi di pistola che non gli hanno lasciato scampo Fabrizio Ventre e Mirko Scarozza, 35 anni il primo e 26 il secondo. Entrambi con precedenti penali, Ventre era residente poco distante dal luogo in cui lo hanno ucciso, dove era ristretto agli arresti domiciliari dopo essere stato accusato del reato di "estorsione". Residente in una traversa della vicina via di Borghesiana invece Mirko Scarozza, anche lui già conosciuto alle forze dell'ordine. 

IL DUPLICE OMICIDIO - Ancora da accertare l'esatta dinamica dell'accaduto. L'allerta al 118 è stata lanciata intorno alle 23:50 di ieri sera quando una telefonata ha segnalato la presenza di due persone riverse in strada in una pozza di sangue. Giunti sul posto i carabinieri hanno trovato Ventre e Scarozza in condizioni disperate. Poi la corsa d'urgenza al Policlinico Tor Vergata con il 26enne deceduto prima dell'arrivo al nosocomio ed il 35enne morto sotto i ferri mentre era sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla testa allo stesso PTV. Fatale per il primo un colpo al fianco destro, mentre ad uccidere Ventre è stato un colpo ricevuto appunto al capo. 

PERQUISIZIONI A TAPPETO - Giunti nella isolata via Follerau, complesso di case popolari risalenti a circa 25 anni fa, i carabinieri non hanno trovato nessuna arma, così come nessuno disposto ad esporsi o a testimoniare. Immediate le ricerche del killer o dei killer dei due, con i militari dell'Arma che hanno operato perquisizioni e controlli in tutta la zona di Ponte di Nona, Borghesiana ed i quartieri del VI Municipio delle Torri. 

IPOTESI INVESTIGATIVE - Una vero e proprio giallo con gli investigatori che hanno ascoltato colui che ha lanciato l'allerta al 118 in cerca di qualche utile indizio. Resta da accertare se i due siano stati uccisi dalla stessa pistola o da uno o più killer. Fra le ipotesi remote quella che i due possano essere morti in seguito ad un litigio fra loro con terze persone che si sarebbero poi affrettate e far sparire le armi e le tracce in strada. Gli investigatori non escludono la pista passionale, come riferito da un residente presente in via Follerau. 

ESAME BALISTICO - Una ipotesi che sarà fugata solamente dall'esame balistico dei proiettili che hanno ucciso i due. Perquisizioni e accertamenti sono stati svolti nella notte nelle case di diverse persone appartenenti al giro criminale della zona. Acquisite anche le riprese delle telecamere presenti nelle aree circostanti, mentre non sarebbero state attive telecamere nel punto della sparatoria. Sul caso indagano i carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e quelli del Nucleo Radiomobile di Tivoli. 


 

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