Omicidio Luca Sacchi, 5 misure cautelari. Nello zaino di Anastasia 70mila euro per 15 chili di droga

Oltre Valerio Del Grosso e Paolo Pirino nei guai altri tre giovani tra cui Anastasia, fidanzata di Luca Sacchi, la cui posizione si aggrava

FOTO ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Nello zaino di Anastasia Kylemnyk c'erano 70 mila euro che sarebbero serviti per acquistare 15 chili di marijuana. Un affare da chiudere insieme a Giovanni Princi. Droga che, tuttavia, i pusher Valerio Del Grosso e Paolo Pirino non avevano intenzione di cedere e così, il primo, dopo essersi fatto prestare una pistola da Marcello De Propris ha pensato bene di tenersi la droga e rapinare la ragazza. Un'operazione, però, finita in tragedia con il colpo di pistola sparato che ha ucciso Luca Sacchi.

E' questa la ricostruzione fatta dalla Procura di Roma e dai carabinieri in merito l'omicidio del 23 ottobre scorso a Colli Albani. Uno scenario che certifica, nei fatti, quando preannunciato dal capo della polizia Franco Gabrielli che, subito dopo i fatti, raccontava come quella di Sacchi non fosse solamente la storia di "una rapina finita male".

Cinque misure cautelari per l'omicidio Sacchi

Dalle prime luci dell'alba, i carabinieri del comando provinciale di Roma hanno dato esecuzione ad un'ordinanza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura, che ha disposto misure cautelati nei confronti di 5 persone nell'ambito del delitto del 24enne.

Dalle indagini, portate avanti attraverso uno studio approfondito della scena del crimine, la visione di filmati di videosorveglianza, le attività di pedinamento, intercettazione, ascolto di testimoni e analisi delle banche dati, è emerso come l'omicidio sia maturato in un contesto di traffico di sostanze stupefacenti. 

Arrestato chi ha fornito l'arma a Del Grosso e Pirino

Destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, per concorso in omicidio pluriaggravato, rapina aggravata, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un'arma comune da sparo sono Valerio Del Grosso e Paolo Pirino (già reclusi, perché fermati nei giorni successivi all'omicidio) e un terzo ragazzo, Marcello De Propris 22enne considerato colui che materialmente li ha armati. 

Giovanni Princi e Anastasia Kylemnyk: di cosa sono accusati

Custodia cautelare in carcere anche per il 24enne Giovanni Princi, ex compagno di scuola di Sacchi. Anastasia Kylemnyk, fidanzata di Luca, è stata colpita invece dalla misura dell'obbligo di presentazione in caserma. I due sono accusati di aver tentato di acquistare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti dagli altri tre indagati sopra indicati. 

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I Carabinieri durante le operazioni di questa mattina (1)-2

La rapina e poi l'omicidio

Secondo quanto emerso Del Grosso e Pirino avrebbero dovuto consegnare 15 chili di marijuana, forniti da De Propris, ad Anastasia e Princi per un prezzo pattuito di 70mila euro. Anziché consegnare agli acquirenti la droga, tuttavia, i due avevano piani diversi come, per altro, è emerso da una intercettazione tra Del Grosso e De Propris: "Sentime, a parte i scherzi, sto con un amico mio che conosci, bello fulminato! Ma se invece io vengo a prendeme quella cosa che mi hai detto ieri e glieli levo tutti e settanta? Vengo da te. Te faccio un bel regalo. Non puoi capire Marcè quanti sono. Mi sta a partì la brocca di brutto"

Qualcosa, però, va storto e la rapina immaginata finisce in tragedia. Pirino con una mazza da baseball colpisce Luca Sacchi e Anastasia, intimandole di consegnare lo zaino con 70mila euro. Vedendo le resistenze dei due, Del Grosso esce dalla Smart e spara contro Sacchi: un colpo di arma da fuoco, da distanza ravvicinata. Uno sparo che, secondo la Procura, è stato eseguito "volutamente in direzione del capo" con la calibro 38 che si era fatto prestare proprio da De Propris. 

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Le accuse per i cinque

Tutti e cinque i destinatari dell'ordinanza rispondono di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo stupefacente era già stato confezionato in balle e Anastasia, secondo quanto emerso, aveva già pronto il denaro nello zaino (i 70mila euro che aveva mostrato ad un emissario di Valerio Del Grosso). 

Anastasia, secondo il Gip, "ha agito con freddezza e professionalità nella gestione della trattativa dell'incarico affidatole di detenzione del denaro e di partecipazione alla delicata fase dello scambio". Si legge nell'ordinanza di custodia cautelare. "Anche per lei appare sussistente un concreto rischio di reiterazione di delitti della stessa specie di quelli per cui si procede, e solo l'incensuratezza ed il ruolo meramente esecutivo nella compravendita giustificano l'adozione a suo carico della misura non custodiale richiesta dal Pubblico Ministero".

Il video del blitz dei carabinieri

Il piano di fuga di Del Grosso: "Scappo in Brasile"

Dopo l'omicidio, inoltre, emerge anche come Del Grosso volesse fuggire. "Ho fatto una cazzata, ti devo parlare. Ieri sera verso le 23 ho sparato ad una persona dalle parti di via Latina", ha detto il giorno dopo il delitto al suo datore di lavoro: "Stavamo facendo uno scambio di marijuana di quindici chili in cambio di settantamila euro, poi qualcosa è andato storto ed è iniziata la colluttazione prima con la ragazza presente e poi con gli altri, poi ho notato uno dei presenti mettere la mano nei pantaloni come per estrarre un'arma quindi, visto che anche io avevo con me una pistola, l'ho estratta e ho sparato. Ti giuro che non volevo colpirlo. Poi ho preso da terra lo zaino e insieme a Paolo siamo scappati. Scappo in Brasile, tanto abbiamo settantamila euro".

"Luca Sacchi non c'entra nulla con la droga"

Possibile che Luca Sacchi non sapesse nulla? Secondo il procuratore Michele Prestipino, infatti, ad oggi non ci sono elementi che possano raccontare un "coinvolgimento" o una "consapevolezza del fatto". "Non sapeva nulla della droga. Non ci sono prove", ha detto. 

Ci sono invece per Anastasia. "Sembra che avesse ruolo esecutivo", ha poi aggiunto Prestipino puntualizzando un paio di punti che restano ancora da chiarire: ancora non si sa come Princi e Anastasia siano riusciti a mettere insieme 70mila euro, così come pure resta in sospeso dove siano finiti i 70mila euro. 

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