Michele Senese 'O pazzo' ordinò: "Uccidete Giuseppe Carlino"

L'omicidio si consumò a Torvaianica nel 2001 commissionato da Senese. Il boss latitante trovato mentre passeggiava per le strade di Ciampino

Il boss Michele Senese detto 'O pazzo'

Un omicidio commissionato mentre era agli arresti nell'ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino: "Uccidete Giuseppe Carlino". Questo il comando che il boss Michele Senese, detto 'O pazzo', ordinò al suo comando di fuoco per vendicare non solamente la morte del fratello Gennaro, freddato il 16 settembre 1997 da Giuseppe e Francesco Carlino, ma anche per punire i fratelli (ai quali si aggiunte Calogero, arrestato nel 2008 a Malaga dove era latitante), colpevoli di aver determinato un'esposizione debittoria del gruppo criminale capeggiato da Senese nei confronti di altri sodalizi attivi nel traffico internazionale di droga riaffermando in tal modo il prestigio e la forza intimidatrice della sua associazione per delinquere.

IL VIDEO DEGLI ARRESTI

OMICIDIO CARLINO - Omicidio di Giuseppe Carlino che si consumò nell'estate del 2001 quando l'uomo fu freddato da un gruppo di killer sotto la sua abitazione di Torvaianica dove stava rientrando da un permesso dal regime degli arresti domiciliari per dei reati legati al traffico internazione di droga. Un omicidio in stile mafioso, con il gruppo di fuoco che affiancò la vittima alla guida di una Lancia Y, a bordo di una Fiat Croma freddandolo con un revolver calibro 38 per poi far perdere le loro tracce. Un omicidio il cui movente è stato ricostruito dai Carabinieri della Direzione Distrettuale Antimafia che ieri hanno arrestato il boss mentre passeggiava per le vie di Ciampino.

ITER GIUDIZIARIO - Indagini che cominciarono subito dopo l'omicidio di Carlino e che portarono ad una prima archiviazione del caso nel gennaio 2003. Nel 2004 il caso venne riaperto tramite le testimonianze di diversi collaboratori di giustizia e si arrivò al primo arresto di Senese e di altre 5 persone, con una seconda archiviazione successiva all'annullamento del Tribunale del Riesame nel 2007. Successivamente nuove indagini vennero nuovamente archiviate nel 2010 prima delle ultime scoperte che hanno portato gli inquirenti a raccogliere le prove per incastrare il boss Senese ed il suo gruppo di fuoco. Un arresto favorito dalle nuove tecnologie che hanno permesso alle forze dell'ordine di ripercorrere i movimenti degli assassini attraverso le celle dei loro telefoni cellulari e che hanno portato ieri sera i pm Cascini e Pescaroli, su ordinanza del gip Grini, a richiedere l'arresto del boss e di altre tre persone ritenute i responsabili materiali dell'omicidio di Giuseppe Carlino.

INDAGINI - Le Indagini hanno permesso di dimostrare la riconducibilità delle utenze telefoniche agli indagati, di documentare la partecipazione degli stessi alla riunione operativa nel corso della quale Senese aveva affidato loro il mandato omicidiario, di dimostrare la presenza del gruppo di fuoco sul luogo dell’omicidio in occasione dei sopralluoghi e nelle fasi immediatamente precedenti alla consumazione del delitto e ricostruire i movimenti degli indagati, lungo la via di fuga e nelle fasi immediatamente successive all’omicidio.

BOSS LATITANTE - Il boss Michele Senese è stato individuato e catturato dai carabinieri in strada a Ciampino mentre passeggiava tranquillamente. Senese era irreperibile da mesi. Il boss, soprannominato 'o pazzò, era stato scarcerato a gennaio scorso per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Aveva fatto perdere le sue tracce a fine aprile. Viveva da uomo libero anche se sul suo capo pendeva una condanna in secondo grado a 8 anni per traffico internazionale di droga. I termini della custodia cautelare erano scaduti il 23 gennaio 2013. Arresto di Senese che avvenne nel gennaio 2009 nell'ambito dell'operazione Orchidea che portò dietro le sbarre 41 persone tra Lazio, Campania, Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo e Puglia, per i reati di associazione mafiosa finalizzata al traffico internazione di stupefacenti, riciclaggio, ricettazione e porto abusivo di armi. Michele Senese che dopo la scarcerazione aveva fatto perdere le proprie tracce, sparendo dalla propria abitazione di Morena  cominciando una latitanza che lo ha portato a cambiare nascondiglio quasi tutte le sere, facendo affidamento su un gruppo di stretti collaboratori con i quali il boss comunicava solo personalmente.

ORGANIZZAZIONI MAFIOSE - Michele Senese diventato qualcuno nel mondo della criminalità organizzata ai tempi della guerra camorristica tra il clan dei Cutoliani e la Nuova Famiglia, che nel corso dei decenni ha consolidato rapporti con diversi clan mafiosi, dai Crocifisso Rinziville di Gela, ai palermatini dell'Acquasamta, al clan Santa Maria del Gesù e a quello dei Pagnozzi di San Martino Valle Caudina nell'avellinese.


MICHELE O PAZZO - Michele Senese è conosciuto alle cronache con il soprannome di 'O pazzo'. Nato ad Afragola e trapiantato a Roma da decenni, il boss è stato un alleato della Banda della Magliana diventando negli anni un monopolista del traffico di droga internazionale. Già coinvolto nell'operazione denominata 'Pilota' (1995) 'O pazzo' era vicino alla camorra napoletana e alla criminalità pugliese e siciliana, oltre ad essere vicino ad Enrico Nicoletti (cassiere della Banda della Magliana). Michele Senese soprannominato 'O pazzo' per sua capacità di farsi beffa dei giudici facendosi riconoscere false perizie psichiatriche per evitare il carcere. Corte Suprema che nel 2007 ha invece riconosciuto al Senese "la capacità di intendere e volere" portandolo all'arresto, sino alla scarcerazione del 23 gennaio di quest'anno, per decorrenza dei termini di custodia cautelare, con la successiva latitanza da uomo libero terminata ieri sera con l'arresto del boss a Ciampino.

REATI CONTESTATI - Arresti che hanno riguardato non solamente Michele Senese, riconosciuto come il mandante dell'omicidio Carlino, ma anche altre tre persone, accusate di essere il gruppo di fuoco di Torvaianica, per loro le accuse sono omicidio aggravato dall'articolo 7 (associazione mafiosa), porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione.

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