Occupazioni abusive: 120 famiglie in un edificio a Laurentina

Occupato l’edificio Cotral di via dei Radiotelegrafisti. Le 120 famiglie erano già state sgomberate da un immobile del quartiere Monteverde. Il Pd: "Le occupazioni sono atti fuori legge, ma comprendiamo il problema dell’emergenza abitativa"

Ancora un’occupazione abusiva a Roma. Questa volta è stato il turno del Municipio XII. Ad essere occupato l’edificio Cotral di via dei Radiotelegrafisti, a due passi dal capolinea della linea B della metro, la stazione Laurentina. Le famiglie sarebbero circa 120, per un totale di 350 persone.

Singolare la loro vicenda: le famiglie in questione sarebbero infatti state costrette a lasciare la loro abitazione provvisoria in via Rivoltella nel quartiere Monteverde in seguito a uno sgombero. Situazione che si potrebbe ripetere nei prossimi giorni. Il Presidente del Municipio XII ha infatti già dichiarato di aver richiesto l’intervento della Regione Lazio, proprietaria dell’immobile occupato. “I locali liberi della Regione rimangono incustoditi, favorendo le occupazioni. Bisogna muoversi nella legalità  per non calpestare i diritti delle famiglie, in lista di attesa da anni per un’abitazione. Alla Regione - ha concluso Pasquale Calzetta - è già stato richiesto di attivarsi con la Prefettura per lo sgombero”.  

L’occupazione va avanti da qualche giorno e c’è già stato un incontro tra le famiglie, gli assessori regionali e l’opposizione di sinistra del Municipio XII. Così Augusto Culasso del PD sulla riunione: “gli occupanti si sono mostrati disponibili a non rimanere ad oltranza nello stabile. Speriamo di organizzare presto un secondo incontro, questa volta con Mario Di Carlo, l’assessore regionale competente, per risolvere questa situazione. Le occupazioni sono atti fuori legge, ma comprendiamo il problema dell’emergenza abitativa”. Dal Comune arrivano le parole del consigliere Andrea De Priamo: “Stiamo sollecitando uno sgombero. Si tratta di un’occupazione illegale”.

Se le forze politiche stanno gestendo il problema con la giusta calma, allo stesso momento c’è da registrare l’indignazione dell’Associazione Gentes, che rappresenta gli interessi dei cittadini. “La Regione Lazio ha dichiarato che la residenza sanitaria per anziani non sarà realizzata. L’ex casa della bambina in via Laurentina 631 diventerà invece sede di nuovi uffici della Regione. Oggi si scopre che la Regione aveva un intero edificio già adibito ad uffici. Ci sono delle contraddizioni non piccole in questa storia”.

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