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Province: nel Lazio saltano Rieti, Viterbo e Latina e Roma diventa Città Metropolitana

Secondo il decreto approvato in Consiglio dei Ministri in merito al riordino degli enti provinciali nel Lazio verrebbero accorpato Rieti, Viterbo e Latina e Roma si trasformerebbe in Città Metropolitana

Redazione20 luglio 2012
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Dovranno contare minimo 350mila abitanti ed estendersi su almeno 2500 chilometri di territorio. E' quanto stabilito dal Consiglio dei Ministri in merito al riordino degli enti provinciali. Cosa accade nel Lazio? Rimarrebbero Roma e Frosinone mentre verrebbero accorpate Latina, Rieti e Viterbo con la capitale che si trasformerebbe in Città Metropolitana con i suoi "comuni metropolitani", ossia nuovi enti di natura simile ai municipi.

Le nuove province eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità (le altre competenze finora esercitate dalle Province vengono invece devolute ai Comuni, come stabilito dal decreto “Salva Italia”). Le novità vengono subito commentate, in particolare dal presidente della Provincia Nicola Zingaretti.

"Il via libera alla Città Metropolitana di Roma rappresenta una grande vittoria per chi, come noi, si è battuto fin dal primo giorno per affermare questa prospettiva: finalmente una scelta che colma un vuoto e una nuova opportunità per tutto il Paese - spiega Zingaretti - oggi i grandi sistemi urbani rappresentano lo snodo fondamentale di una nuova competizione globale fondata sulla qualità del capitale umano, sulla creatività, sulla sostenibilità della crescita, sulla ricerca di un nuovo equilibrio ambientale. La Città Metropolitana di Roma può diventare un punto di riferimento per l'Italia che vuole innovare e tornare a crescere, non solo producendo risparmi, ma trasformando in profondità la macchina dello Stato, liberando energie e rendendo più efficienti e incisivi gli strumenti di governance".

"Come ho più volte sottolineato - aggiunge Zingaretti - continuo tuttavia a ritenere che la riforma debba ancora sciogliere il nodo della rappresentanza democratica: è infatti impensabile che il sindaco del comune capoluogo possa, senza alcuna investitura popolare, svolgere, anche per un periodo determinato, una funzione commissariale nei confronti di tutti gli altri sindaci del territorio. In questo modo si rischia di vanificare l'incisività e la condivisione di un fondamentale processo di innovazione. Su questo, auspico che si intervenga in sede di dibattito parlamentare, migliorando e correggendo l'attuale proposta". Per niente soddisfatta invece la presidente della Regione Lazio Renata Polverini che parla di "beffa che si aggiunge al danno".

POLVERINI - "L'Italia non è un deserto dove i confini si possono determinare con un semplice tratto di penna ma il Governo, purtroppo, sembra pensarla diversamente: proveremo a fargli cambiare idea forti dell'appoggio bipartisan, dei parlamentari, deputati e senatori, del Lazio". Lo dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, in merito a quanto deciso oggi dal Cdm.

"Con i nuovi criteri relativi alle Province - aggiunge - al danno si è aggiunta, almeno per quanto riguarda il Lazio, anche la beffa: rischiamo di perdere la provincia di Viterbo per 30.000 residenti in meno del necessario e quella di Latina per 49 kmq in meno di quanto stabilito con il decreto votato oggi dal Consiglio dei Ministri. Rieti, invece, avrebbe chilometri quadrati in abbondanza, ma non abbastanza abitanti secondo una proporzione che non risponde né a logiche di risparmio concrete e realistiche, né a criteri storici, economici o sociali. Persino Frosinone, che pure avrebbe tutti i requisiti sanciti dal decreto odierno, si salverebbe in modo virtuale, considerato che perderebbe il Capoluogo". "Spero comunque - conclude Polverini - che si possa lavorare a qualche piccola modifica di buon senso che raccolga le istanze dei nostri territori e la volontà di tutte, o quasi, le forze politiche presenti in Consiglio Regionale".

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6 Commenti

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  • Avatar di nero

    nero Bravo Vasco hai ragione sono d'accordo con te...infatti da domani mattina non ci venire più a Roma, rimani in provincia, così noi romani troviamo meno traffico nelle nostre strade, e meno gente sui nostri mezzi pubblici!!

    il 26 luglio del 2012
  • Avatar di francesco orecchio

    francesco orecchio vasco tu abiti in provincia ,si ma lombarda...

    il 21 luglio del 2012
  • Avatar di vasco rossi

    vasco rossi io abito in provincia e non voglio essere o diventare romano , non ce niente di peggio roma ladrona e tutti i romani coatti.

    il 20 luglio del 2012
    • Avatar di italo

      italo certo che a volte il caldo gioca brutti scherzi...

      il 26 luglio del 2012
    • Avatar anonimo di Luigi Stillavato

      Luigi Stillavato infatti di meno stronzate

      il 21 luglio del 2012
    • Avatar di Picky

      Picky Piuttosto, dì meno stronzate...

      il 21 luglio del 2012