Noleggio bici e risciò illegali a villa Borghese: tributi evasi per 50mila euro

Sei veicoli elettrici sono stati oggetto di fermo amministrativo, che dovranno restare in garage per tre mesi

Noleggio veicoli elettrici, risciò e segway a turisti e cittadini illegali a Villa Borghese. E' quanto scoperto, durante un blitz, dalla Polizia di Roma Capitale. E' accaduto ieri quando il Comando Generale ha dato il via ad una importante operazione per il controllo delle attività all'interno del parco.

Numerosi agenti, appartenenti al Comando PSO, ai gruppi Centro (ex Trevi) e GPIT, coadiuvati da funzionari di Aequaroma hanno controllato i titoli autorizzativi e la regolarità dei pagamenti dei tributi locali delle società che effettuano noleggio.

I verbali sono scattati sia per il Codice della Strada che per violazioni amministrative e tributarie: dall'assenza dei caschi obbligatori e delle cinture di sicurezza fino ai controlli sulla efficenza meccanica dei veicoli, oppure l'assenza dei titoli autorizzativi e dei pagamenti dei tributi locali, non ultima la pubblicità non pagata che viene applicata sui mezzi.

Le operazioni sono durate per tutta la mattinata, partendo dalla terrazza del Pincio fino al laghetto di Villa Borghese. Alcuni mezzi sono stati sanzionati anche all'interno del Tridente, con pattuglie appartenenti alla Squadra Vetture.

Le attività di noleggio all'interno di Villa Borghese fanno capo a 7 soggetti/società, che in complessivo gestiscono circa 120 veicoli tra elettrici e a pedali: ai responsabili sono stati notificati numerosi verbali, sia dagli agenti della Polizia Locale che dagli ispettori di Aequaroma.

In totale ieri sono stati notificati 26 verbali, con 13 carte di circolazione ritirate: 6 veicoli elettrici sono stati oggetto di fermo amministrativo, che dovranno restare in garage per tre mesi. Tre veicoli elettrici, normalmente adibiti a "noleggio senza conducente" erano invece condotti da una guida: anche per costoro è scattato un verbale ai sensi dell'articolo 85 del C.D.S. ed il fermo amministrativo.

Le evasioni dei tributi accertate sono state inerenti alla tassa sulla pubblicità (CIP), occupazione di suolo pubblico e TARI, con un ammontare complessivo superiore a 50mila euro, al quale va aggiunto il totale delle multe notificate, superiore a 10mila euro.

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