Ostia: Noemi Carrozza muore in incidente stradale, nuoto italiano sotto choc. Addio a stella del sincro

La giovane, 21 anni il prossimo settembre, ha perso il controllo della moto all'altezza dell'incrocio con via di villa di Plinio

FOTO EPA/ROBERT GHEMENT

Nuoto italiano sotto choc. Noemi Carrozza, giovane stella del sincro azzurro, è morta in un incidente stradale ad Ostia. La ragazza, 21 anni il prossimo 11 settembre, era a bordo della sua moto modello Derby quando, per cause ancora da appurare, ha perso il controllo del mezzo sulla Cristoforo Colombo finendo sbalzata sull'asfalto sulla carreggiata centrale in direzione.

L'incidente è avvenuto alle 14.40 di venerdì 15 giugno, all'altezza dell'incrocio con via di villa di Plinio. Vani i tentativi di salvarle la vita: poco prima delle 17 la notizia del decesso per le gravi lesioni riportate. In poche ore la tragedia di Noemi Carrozza ha invaso i social. La giovane, nazionale nel sincronizzato, aveva partecipato anche ai mondiali di nuoto a Baku nel 2015.

La ragazza, che spesso si allenava al Polo Natatorio di Ostia, era tesserata per la società romana All Round. La giovane sincronette aveva rappresentato l'Italia in tante manifestazioni giovanili, finanche ai mondiali junior, ai Giochi europei ed in coppa CoMeN

Una piccola stella con il nuoto italiano che, attraverso la Fedrazione, ha voluto esprimere il proprio cordoglio: "Giungano a familiari, società ed amici le più sentite condoglianze dal presidente Paolo Barelli, dai presidenti onorari Salvatore Montella e Lorenzo Ravina, dai vice presidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, dal segretario generale Antonello Panza, dal consiglio e dagli uffici federali, dal cittì delle squadre nazionali Patrizia Giallombardo, da tutti gli staff tecnici e dall'intero movimento", si legge in una nota con una foto di Noemi con la faccia grintosa in una esibizione. 

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Laila Huric, anche lei sincronetta nel giro azzurro, l'ha ricordata con un lungo post su Facebook: "Non trovo le parole e non riesco a crederci. Sei stata la mia rivale più grande e cavolo atlete come te al giorno d'oggi non ci sono più. Siamo cresciute insieme e poi le nostre strade si sono divise ma alla fine il tifo l'ho sempre fatto per te. Avrei mille cose da dire ma non trovo le parole. Ricorderó i pianti e le risate che ci siamo fatte in collegiale e ricorderó per sempre gli abbracci prima del nostro show. Sarai sempre nel mio cuore Memi, Riposa In Pace".

In tanti la descrivono con "un'atleta spettacolare". Tutti come una "ragazza d'oro". Asia, amica da una vita, era con lei al Grassi. Insieme alla famiglia di Noemi. "Mi passa davanti tutto quello che abbiamo passato insieme, da quando ci siamo conosciute per la prima volta, avevamo 6/7 anni e di quell'età ricordo di quanto eri pazza, di come ti arrampicavi sulle panche dello spogliatoio finché non entrava qualcuno a sgridarti e dirti di scendere da li. Non voglio ricordarti con l'immagine di questa sera in ospedale, no, io voglio ricordarmi di te che mi incoraggi. Sarai sempre nel mio cuore".

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