Neonata salvata da carabiniere mentre rischia di soffocare, il vice brigadiere: "La vera guerriera è stata la bimba"

Il racconto di Angelo Perillo, che assieme al padre della piccola ha tramutato una possibile tragedia in una storia a lieto fine

Il Vice Brigadiere Angelo Perillo

Ha salvato una bimba neonata che stava rischiando di soffocare. L'eroe si chiama Angelo Perillo ed è un vicebrigadiere dei carabinieri in servizio al Nucleo Radiomobile della Sezione Operativa della Compagnia Trionfale dei militari dell'Arma. 

Al centro della cronaca romana dopo aver salvato la vita ad un neonata venuta alla luce lo scorso 29 di dicembre, intervistato da RomaToday il vicebrigadiere Perillo racconta di un "gesto fatto spontaneamente", mentre, libero dal servizio, si trovava con la suocera a Prati

Ad attirare l'attenzione del militare le grida d'aiuto di una coppia di genitori che si trovavano all'interno di un negozio di abbigliamento di via Simone de Saint Bon. "Ho sentito una coppia che gridava aiuto, richiedendo l'intervento di un medico - racconta il vicebrigadiere di 32 anni -. Sono entrato ed ho visto questa neonata in braccio alla madre in condizioni critiche, era cianotica e non riusciva a respirare". 

Nonostante i genitori della piccola fossero sotto choc, "il padre della bimba ha mantenuto la freddezza ed insieme le abbiamo praticato una manovra di disostruzione, facendole un massaggio sulla trachea". Poi la "piccola ha cominciato a respirare dopo aver espulso del latte dalla bocca". 

Nonostante sia stato fondamentale per salvare la vita della bimba il vicebrigadiere Antonio Perillo, padre anche lui di un bimbo piccolo, ritiene che la vera eroina "sia stata la bambina. E' stata la sua voglia di vivere la vera protagonista di questa storia a lieto fine, è lei la guerriera, io ho fatto quello che un qualsiasi cittadino avrebbe fatto se si fosse trovato al posto mio". 

Affidata la bimba alle cure del personale del 118 la piccola è stata trasportata in ambulanza all'ospedale Bambino Gesù, in osservazione ma in buone condizioni. "Quando ho sentito il padre della piccola al telefono - conclude il carabiniere residente a Roma da 10 anni ma originario di Venosa, Comune della Basilicata in provincia di Potenza - è mi ha detto che la sua bimba stava bene è stata la più grande gioia". "Li andrò a trovare presto". 

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