Vigili, ecco le multe con le telecamere: in arrivo lo 'street control'

Il comandante su twitter: "Stiamo provando lo street control". E aggiunge: "Le multe simulate dalla strada al server". Un parere del ministero però impone agli agenti di cercare subito il trasgressore

La telecamera posizionata sopra l'auto della polizia locale per fotografare le auto in doppia fila

Guerra ad oltranza alle doppie file. Dopo le multe social, arrivano quelle con l'occhio elettronico. E' sempre il comandante della Polizia Locale di Roma Capitale Raffaele Clemente ad annunciare la novità. Lo fa, manco a dirlo, su twitter: "Stiamo provando lo street control". Si tratta di videocamere installate sulle auto di servizio degli agenti della polizia municipale. Si tratta del nuovo sistema di monitoraggio delle infrazioni stradali che i vigili stanno già sperimentando.

Un apparecchio dotato di videocamera e macchina fotografica. Può essere posizionato su qualunque veicolo ed è capace di scattare direttamente dal mezzo su cui è installato due foto in contemporanea, una d'ambiente che mostra al contempo l'infrazione compiuta e il fatto che nessuno sia all'interno del mezzo, e l'altra specifica sul numero di targa. In diretta, una volta scattata la foto, la multa viene passata al server. E' lo stesso Clemente a segnalare quest'ultimo particolare, rispondendo alle perplessità di un utente che segnalava come le multe oltre che fatte vadano poi anche riscosse.

Cauto il commento del sindacato Sulpl. Il segretario romano Stefano Giannini spiega: "Ben vengano le innovazioni tecnologiche, speriamo solo che il Sindaco non abbia solo voglia di fare le multe "a strascico" per fare cassa ed investa invece in risorse tecnologiche. Il prossimo passo deve essere la videosorveglianza agli incroci per togliere un servizio anacronistico ed impegnare così il personale in controlli di sicurezza dei cittadini sul territorio anzichè la guardia del semaforo".

Va detto però che c'è un parere espresso dal ministero dei trasporti in merito allo Street Control. Roma infatti è una delle ultime città ad utilizzare il sistema. In altre città molte sono state le polemiche, come pure i ricorsi, tanto da spingere il Ministero nel giugno del 2012 a spiegare che non basta riprendere con la telecamera un’auto in divieto di sosta, per poter inviare la multa a casa a distanza di tempo. Se la Polizia municipale usa lo ‘Street control’ per accertare le infrazioni, gli agenti sono tenuti a cercare subito il trasgressore: in caso contrario la sanzione è nulla. L’automobilista va quindi cercato subito.

La pratica, molto agevole e sbrigativa per la Polizia municipale, consiste nell’immortalare con una telecamera portatile le auto in sosta vietata lungo le strade più trafficate. Dopo aver rintracciato i dati dei trasgressori, a questi vengono inviate per posta le multe, giustificando la contestazione differita con la mancanza del destinatario a bordo dell’auto. Questa prassi, spiega il ministero, viola l’art. 201 del nuovo codice della strada (il d.lgs. 285/1992). Il codice stradale, infatti, permette la "contestazione non immediata della violazione del divieto di sosta, nel caso di accertamento in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo".

Si aspetta ora di capire come il sistema sarà applicato a Roma.

raffaele-clemente

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