Morto investito da un treno a Ciampino: era ai domiciliari per tentato omicidio

L'uomo era seduto su una panchina a leggere il giornale, quando ha visto sopraggiungere il treno si è lanciato sui binari ed è stato travolto

Era agli arresti domiciliari per tentato omicidio l'uomo di 70 anni, originario di Roma, morto investito da un treno alla stazione di Ciampino. L'uomo era in attesa di giudizio per aver cercato di uccidere la moglie, una donna nigeriana di 42 anni.

I fatti intorno alle 11 di martedì 10 settembre. L'uomo, arrivato il treno al binario 1, si è gettato sotto al convoglio che si stava dirigendo verso la Capitale.

Il suicidio alla stazione di Ciampino

La linea ferroviaria è stata riaperta alle 14, dopo la rimozione del corpo poi trasportato all'istituto di medicina legale di Tor Vergata per l'autopsia disposta dalla procura di Velletri. Le indagini e i rilievi sono stati curati dalla polizia ferroviaria.

Secondo quanto emerso l'uomo originario di Roma, era ai domiciliari nella sua residenza di Ciampino. In mattinata si è recato alla stazione, qui è stato visto leggere il giornale seduto su una panchina.

Quando ha visto sopraggiungere il treno proveniente da Velletri si è alzato, si è messo in ginocchio sul binario 1 e ha aspettato che il treno lo travolgesse. Il macchinista, quando si è accorto dell'uomo, ha attivato tutti i meccanismi per la frenata di emergenza ma non c'è stato nulla da fare. 

Morto a Ciampino aveva tentato di uccidere la moglie

Il processo per tentato omicidio si è aperto stamattina con la prima e ultima udienza durante la quale "il caso è stato chiuso per estinzione del reato per morte dell'imputato - spiega alla Dire il legale della donna, Emanuele Fierimonte - Ancora una volta la vittima esce fuori sconfitta da una battaglia che la vedeva titolare di diritti. Non c'e' alcun modo di ottenere il risarcimento dei danni".

Anche sulla casa dove oggi vive la 42enne, la stessa dove nella notte del 24 giugno era aggredita con un coltello, "bisognerà procedere con la successione e vedere come gestire l'eredità. Attualmente Vera è sprovvista di qualsiasi possibilità e deve costruire per intero la sua autonomia".  

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