La rapina, la colluttazione e poi gli spari del complice: così è morto il bandito di Cinecittà Est

Il commerciante operato nella notte non sarebbe in pericolo di vita. Proseguono le indagini della Squadra Mobile

Il Caffè Europeo di viale Antonio Ciamarra dopo la rapina (foto Ansa)

Una rapina finita in tragedia con un bandito ucciso dai colpi di pistola esplosi dal complice. Così sarebbe morto Ennio Proietti, il rapinatore morto nel corso di un tentato colpo al bar tabacchi Caffè Europeo di viale Antonio Ciamarra, a Cinecittà Est. 

Ma come si è svolta la dinamica? Con la Squadra Mobile ancora a lavoro per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto, anche mediante la visione delle immagini di videosorveglianza dell’esercizio commerciale del Tuscolano, sono ancora tanti gli aspetti al vaglio degli inquirenti. Unica certezza un rapinatore morto, uno in manette ed il titolare del bar tabacchi, Chaokang Zhou, rimasto gravemente ferito dopo essere stato ferito alla gamba ed al fianco da un solo proiettile sparato, secondo i primi accertamenti, da Enrico Antonelli, il rapinatore poi arrestato dalla polizia.

Ma andiamo per ordine: i fatti hanno cominciato a prendere corpo intorno alle 19:00 di martedì 5 novembre quando due uomini, entrambi armati di pistola, hanno lasciato uno scooter acceso davanti al civico 168 di viale Antonio Ciamarra. I due banditi entrano nel bar, puntano subito il cassiere, un 56enne nato in Cina ma residente a Roma con la famiglia da decenni.

Con i volti travisati dai caschi e pistole in pugno, lo minacciano per farsi consegnare il denaro ma Chaokang Zhou reagisce ed ingaggia una colluttazione con uno dei due banditi. Degli attimi concitati nei quali il secondo rapinatore avrebbe poi esploso due colpi di pistola, presumibilmente solamente contro il commerciante con l’intento di liberare il complice. 

Partono due colpi ma raggiungono entrambi, uno colpisce Ennio Proietti e lo uccide praticamente sul colpo, l’altro invece centra la gamba del barista, mentre il proiettile che colpisce il rapinatore rimbalza contro il commerciante, ferendolo anche al fianco.

Una rapina breve, a cui assiste dalle videocamere di sorveglianza la figlia del commerciante, che nel frattempo aveva già chiamato la polizia. Arriva sul posto un agente libero dal servizio, subito dopo di lui i poliziotti delle volanti e del commissariato Romanina che trovano i tre ancora nel bar bloccando ed ammanettando subito Enrico Antonelli.

In terra in una pozza di sangue ci sono anche Ennio Proietti e Chaokang Zhou, il primo già morto mentre il secondo, seppur grave, è ancora cosciente. Arrivano le ambulanze, il 56enne viene trasportato prima al Policlinico Casilino con ancora l’ogiva del proiettile nella gamba e poi trasferito all’Umberto I. Sottoposto ad intervento chirurgico nella notte è ancora grave ed in prognosi riservata al nosocomio universitario di viale Regina Margherita, ma non sarebbe in pericolo di vita. 

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Accertata la morte di Ennio Proietti, restano ancora diversi aspetti da chiarire, con gli investigatori della Squadra Mobile a lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica della rapina finita in tragedia. 

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