E' morto Lando Fiorini, voce della romanità

Era malato dal 2003 e da allora è rimasto lontano dalle scene

E' morto Lando Fiorini. Il popolare cantante e attore romano si è spento oggi al culmine di una malattia che dal 2003 l'ha tenuto lontano dalle scene. Fiorini, cantore della romanità, avrebbe compiuto 80 anni il prossimo gennaio. Lascia due figli Francesco e Carola, e la moglie Anna Ghezzi con cui era sposato dal 30 agosto 1964. 

Nato a Roma da una famiglia del rione Trastevere, ultimo di 8 figli ebbe un'infanzia difficile, ma nonostante le tristi vicende private riuscì a sfondare nel mondo dello spettacolo. Facchino ai Mercati Generali di Via Ostiense qui, tra la gente della sua città, non perse occasione per intonare canzoni melodiose (spinto più che altro dal suo grande amico "Nino er biondo" e da Amedeo Silvestri, cassiere della ditta D'Acunto-Santini. Amedeo lo spinge per studiare canto, considerato che le premesse per sfondare come cantante, ci sono tutte!). Motivi semplici che alleviano la tristezza del vivere quotidiano. È proprio da queste realtà che nasce il suo desiderio di cantare. Tifosissimo della squadra che, ancora oggi, gli regala sensazioni emozionanti, la sua "magica" Roma. 

Lando Fiorini, la biografia del grande cantante e attore romano

Sfonda nel mondo spettacolo, scrivendo il suo nome nel teatro, musica e Tv. Lavorò anche con Erminio Macario e Walter Chiari. Dopo il successo con il 'Rugantino', arriva l'esperienza del Cabaret. Nel 1968 Fiorini apre nel cuore di Trastevere uno dei primi locali di cabaret della Capitale: Il "PUFF", conseguendo in ogni stagione il tutto esaurito. Ubicato dapprima in via dei Salumi fino all'attuale sede in via Giggi Zanazzo. 

Dalla fine degli anni 90 ad oggi, oltre agli impegni teatrali col Puff, Fiorini divide la sua vita tra incisioni e apparizioni televisive domenicali. Nel 2003, a causa di una malattia, è stato inattivo professionalmente.

Conosciuto da tutti come il "re della canzone romana", è stato classico esempio di artista innovativo e tradizionale allo stesso tempo. Aveva rivoluzionato il Puff, il suo locale, dando spazio ai comici in cerca di un palco, senza mai rinunciare a ciò che lo aveva reso famoso: la musica. Le sue canzoni più celebri sono tutti inni alla città di Roma: 'Stornellata romana', 'Pe' lungo Tevere', 'Barcarolo romano', 'Ciumachella de Trastevere', 'Semo gente de borgata', 'Na preghiera pe' Roma sparita', 'Nun je dà retta Roma', Chitarra romana', Roma in saccoccia...'', in ognuna di queste liriche si 'respira' l'amore per la Capitale“

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