Cadavere nell'Aniene, non fu un incidente: si indaga per omicidio. La vittima aveva una corda al collo

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti. Sulla testa del 22enne rinvenute delle ferite compatibili con un corpo contundente

Il cadavere del giovane 22enne venne scoperto da un passante la mattina dello scorso 26 aprile

Sarebbe morto strangolato, presumibilmente con un filo elettrico stretto al collo dal suo o dai suoi assassini. E' stato infatti aperto un fascicolo d'indagine per "omicidio", sulla morte di Istvan Otvos, conosciuto come "Stefan", il 22enne romeno senza fissa dimora il cui corpo privo di vita venne recuperato lo scorso 26 aprile nel tratto di fiume Aniene che scorre sotto il Ponte delle Valli, strada che collega la zona di Conca d'Oro al Quartiere Africano. La macabra scoperta venne fatta da un passante su via delle Valli. A far propendere inizialmente gli investigatori per la tragica fatalità, e quindi l'incidente, il fatto che il giovane fosse stato trovato con i pantaloni abbassati. 

Non un incidente ma un omicidio 

Recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco il corpo privo vita del giovane, furono proprio i pantaloni abbassati a far orientare le investigazioni su un possibile incidente. Proprio questo particolare portò la polizia ad ipotizzare che il 22enne si fosse sporto troppo sull'argine del fiume per espletare i bisogni fisiologici, poi la caduta nell'acqua e la morte per affogamento. Un dettaglio ha però lasciata aperta la pista dell'omicidio, un filo elettrico trovato attorno al collo del ragazzo. 

Indagini per omicidio 

Riconosciuto poi dai suoi familiari, gli stessi riferirono agli investigatori della scomparsa del giovane avvenuta due settimane prima (il 16 di aprile), quando di Stefan si persero le tracce. Svolto l'esame autoptico gli accertamenti hanno invece aperto un secondo scenario, quello dell'omicidio. Oltre alla corda al collo, sul cranio del 22enne sono stati scoperti i segni di due colpi, inferti con un oggetto compatibile con una roncola. Elementi che hanno poi portato il Pubblico Ministero Sergio Colaiocco ad aprire un fascicolo d'indagine per "omicidio", al momento contro ignoti. 

Prosieguo della indagini

Aperta la pista dell'omicidio restano da comprendere, oltre all'identità del possibile o dei possibili assassini, anche le cause dell'omicidio. Fra le ipotesi quella del furto o della rapina, con il giovane che sarebbe dovuto tornare in Romania con oltre 1500 euro, di cui una parte poi risultata sparita dal suo borsello. Altra pista riguarda quella della convivenza fra i senza fissa dimora che vivono nelle tante mini favelas che nascono e vengono sgomberate nell'area del Parco e del Ponte delle Valli. Il 22enne viveva infatti in uno degli insediamenti sgomberati nel corso del mese di aprile dalla Polizia Locale di Roma Capitale. Nei giorni successivi al rinvenimento del cadavere gli investigatori hanno dragato il tratto di Aniene dove è stato trovato il corpo del giovane romeno a caccia di elementi utili alle indagini. Non un incidente dunque, ma un omicidio, in relazione al quale gli investigatori della Squadra Mobile di Roma non escludono nessuna ipotesi. 
 

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