Bimbo morto a Maccarese: il vuoto di un'ora alimenta il giallo

Alessandro è stato trovato morto in un canale di Maccarese, in via di Campo Salino, nel comune di Fiumicino. Gli investigatori hanno sequestrato cellulare e quaderno dell'undicenne

Interrogatori, indizi e materiale sequestrato. Gli investigatori stanno entrando nel vivo delle indagini relative alla morte di Alessandro, il bambino di 11 anni di Maccarese, annegato in un canale di via Campo Salino nel comune di Fiumicino. La tragedia, che si è consumata lo scorso 3 ottobre, presenta ancora dei lati oscuri. 

SI INDAGA SU ALESSANDRO - Da colmare c'è un vuoto temporale di, almeno, circa un'ora tra il racconto della nonna di Alessandro, fatto agli agenti di Polizia di Fiumicino, e il ritrovamento del piccolo. Ad analizzare le carte è la Procura di Civitavecchia che, nel frattempo, si è già mossa. Ieri, martedì 4, dagli uffici del dipartimento scolastico del comune di Fiumicino è stato depositato in Commissariato la relazione su Alessandro seguito, da un anno, a scuola da una assistente educativa. 

Qualche insegnante ha raccontato anche di atti di autolesionismo e propositi suicidi. Eventualità, però, che la famiglia scarta con forza: "Non si sarebbe mai ammazzato".

LA PRIMA IPOTESI - Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che Alessandro, con qualche difficoltà deambulatoria, avrebbe percorso a piedi il cortile della casa della nonna, attraversato la strada all'altezza dell'asilo nido 'L'Isola Che Non C'è', dove si stava svolgendo la festa dei nonni, e si sia quindi sporto nel canale. Lì, forse, ha poi perso l'equilibrio, sbattuto la testa e annegato. 

E proprio le maestre dell'asilo tra le prime ad aiutare i soccorsi, sul luogo della tragedia, hanno lasciato un mazzo di fiori, insieme ad una lettera: "Avremmo voluto fare di più ma non ci siamo riusciti", si legge vicino ad un girasole avvolto con la sciarpa della Roma, la squadra del cuore di Alessandro. 

CELLULARE SEQUESTRATO - A tirarlo fuori dall'acqua melmosa Christian Piccinini, un agente libero dal servizio del commissariato di Ostia. Intorno alle 15:30, circa. Il poliziotto, che stava sistemando la sua moto, appena ha sentito le urla di nonna Maria è corso in aiuto e per prima cosa ha perlustrato l'area del canale. In pochi minuti ecco emergere un giacchetto arancione. 

Piccinini racconta di essersi buttato in acqua, tirato su il viso del piccolo e portato Alessandro, a fatica, a riva. Ha fatto tutto il possibile, così come il personale medico del 118. Ma, purtroppo, era troppo tardi.

Gli inquirenti, tuttavia, non scartano nessuna ipotesi e hanno sequestrato un quaderno e il cellulare di Alessandro. Anche una pista più efferata dove qualcuno potrebbe aver convinto Alessandro ad allontanarsi dal giardino condominiale e poi averlo spinto in acqua.

IL PRECEDENTE - Nelle prossime ore è atteso l'esito dell'autopsia. Nel frattempo, a Maccarese, i residenti, chiedono misure di sicurezza nei canali della zona. Lo scorso 15 agosto, a Maccarese, si consumò un'altra tragedia simile.

Piero Alberti, finanziere di 50 anni, fu ritrovato morto dopo dieci ore di ricerche, in un canale in via Tre Denari. L'uomo scivolò in acqua mentre tentava di salvare il suo cane caduto a sua volta nel canale.  

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