Senza soldi per i riscaldamenti, muoiono asfissiati dal fuoco di fortuna: a Labico è tragedia della povertà

Padre, madre e figlia neonata erano morti da dieci giorni. Disposta l'autopsia

L'abitazione di Labico dove è avvenuta la tragedia

Una tragedia della povertà che ha portato alla morte di una giovane famiglia. Ci sarebbero dei problemi economici dietro la tragedia che ha colpito la cittadina di Labico, Comune alle porte di Roma, dove padre, madre e figlia neonata sono stati trovati morti abbracciati nel loro letto matrimoniale.

Ad ucciderli le esalazioni di monossido di carbonio scature da un bidone in metallo con dentro della carbonella, trovato dai carabinieri nella stanza dove la famiglia si era stretta in un ultimo abbraccio prima di morire. 

Il video dei rilievi sul posto

Peter Chukudi Egesimba, 38 anni da compiere il prossimo 26 dicembre, Sali Djassi, 24 anni, e la piccola Angel Ifechukwu Egesimba, morta ad appena due mesi e mezzo. Questi i nomi di marito, moglie e figlia trovati morti nella casa che avevano affittato in via Giovanni Fioramonti lo scorso mese di agosto. 

Residenti nella Capitale, i coniugi avevano pensato di trasferirsi a Labico anche per far fronte alle spese che, con la nascita della piccola Angel, sarebbero aumentate. Peter Chukuidi Egesimba riesce a pagare la pigione, ma non trova occupazione ed i soldi non sono sufficienti. Seppur con i riscaldamenti funzionanti, non potendosi permettere anche le spese dei termosifoni, marito e moglie decidono di scaldarsi dal freddo dell'inverno con un fuoco di fortuna, alimentato da un secchio in metallo con dentro della carbonella. 

Proprio ill fuoco rudimentale avrebbe determinato la morte dei tre a causa delle esalazioni da monossido di carbonio. Sconosciuti ai vicini ed alla cittadinanza, prima di scoprire la loro morte ci sono voluti dieci giorni (come appurato dai carabinieri e dal medico legale al termine di una prima analisi sui corpi dei tre). 

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Ad allertare i soccorritori era stata la proprietaria di casa, allarmata dal fatto che i suoi affittuari non risponderessero al telefono da qualche giorno. Intervenuti sul posto i vigili del fuoco del Distaccamento di Palestrina hanno quindi fatto la tragica scoperta. 

Senza segni di violenza sui loro corpi, al momento i Carabinieri della Compagnia di Colleferro diretti dal capitano Ettore Pagnano procedono sull'ipotesi della morte causata dalle esalazioni di monossido di carbonio.

Aperto un fascicolo d'indagine dalla Procura di Velletri che ha diposto l'autopsia sui corpi delle tre vittime al fine di appurare con esattezza le cause della morte in quella che sembra a tutti gli effetti essere una tragedia della povertà. 


 

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