Monterotondo: picchia la convivente che muore dopo 5 giorni, arrestato

La vittima è una donna di 52 anni. I maltrattamenti risalgono allo scorso 20 settembre. Solo oggi si è diffusa la notizia. Dietro i maltrattamenti, ammessi dall'uomo, l'abuso di alcol

Morta a causa dei maltrattamenti del convivente. E' questa la triste sorte toccata ad una 52enne romena, deceduta dopo alcuni giorni di ricovero all'ospedale di Monterotondo. All'ospedale la donna ci era finita infatti lo scorso 20 settembre quando è giunta con “la frattura  delle ossa proprie del naso, frattura composta della VII e IX costa di destra e principalmente una contusione epatica con falda di versamento in sede periepatica anteriore”.

IL RICOVERO - La donna, nella circostanza, aveva riferito al medico di essere caduta senza tuttavia fornire ulteriori particolari. Ricoverata subito al reparto di chirurgia, è stata trasferita il giorno dopo a quello di medicina, ove è deceduta per "arresto cardiocircolatorio" il giorno 24 settembre successivo a causa del peggioramento delle le sue condizioni. La salma è stata quindi messa a disposizione dei familiari.

NOTIZIE DI MALTRATTAMENTI - I Carabinieri venuti a conoscenza del decesso, si sono immediatamente attivati apprendendo, informalmente, dal personale sanitario che era in servizio presso l’Ospedale di Monterotondo la notte del 20 settembre che le cause del decesso erano riconducibili, verosimilmente, a percosse e maltrattamenti subiti dalla donna dal proprio convivente all’interno di un piccolo fabbricato, privo di servizi igienici, ed accessibile solo attraverso una piccola finestra, nei cui pressi è ubicata l’abitazione del vicino al quale la vittima si era rivolta per chiedere aiuto. Quest’ultimo aveva provveduto ad informare il figlio della donna che, unitamente ad altro connazionale, l’ha accompagnata all’ospedale.

IL FERMO - L’Autorità Giudiziaria  pertanto, a seguito delle indagini dei Carabinieri, ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’uomo. Rintracciato nei pressi dei giardinetti pubblici siti sulla via Palombarese di Fonte Nuova, il cittadino romeno è stato accompagnato nella caserma di Monterotondo, ove è stato tratto in arresto a seguito della notifica del  provvedimento giudiziario.

L'AMMISSIONE - Prima di essere associato al Carcere di Rebibbia, il cittadino romeno ha ammesso le proprie responsabilità, confermando ai militari di aver percosso con pugni la donna per futili motivi, dovuti essenzialmente all’abuso di alcool da parte di entrambi. Il lato agghiacciante di tutta la triste vicenda è che il figlio della vittima, dopo aver trasportato la madre all’Ospedale di Monterotondo, si è intrattenuto più volte, anche nei giorni successivi, a bere birra in locali pubblici con il carnefice della genitrice.






 

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