Commozione per l'intitolazione del Palasport a Mirko Fersini

Momenti toccanti questa mattina in viale Danubio. Istituzioni, amici, parenti e la società calcistica non scordano la giovane promessa della Lazio. Inzaghi: "Dimenticarti è impossibile"

Una folla di cittadini, tanti i giovani, ha partecipato questa mattina a Fiumicino alla messa di suffragio e alla cerimonia di intitolazione del Palazzetto dello Sport di viale Danubio a Mirko Fersini, il diciassettenne degli Allievi Nazionali della Lazio, morto in un incidente in motorino esattamente un anno fa. Accanto ai familiari, i genitori Katia e Roberto e le sorelle Tania e Marika, il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, il presidente del Consiglio Comunale, Mauro Gonnelli, le rappresentative della Primavera e degli Allievi Nazionali guidate da Bollini e Simone Inzaghi, oltre al team manager Maurizio Manzini.

OLIMPIA - C'era anche la mascotte della Lazio, l'aquila Olimpia, con il suo conduttore. Momento toccante è stato quando, all'interno del Palazzetto, l'aquila si è poggiata sul quadro con l'immagine di Mirko, con la maglia degli Allievi, e che riporta nell'angolo destro superiore proprio il simbolo della Lazio. "E' un onore per noi che che il Palazzetto porti ora il nome di Mirko - ha detto la mamma Katia, commossa - chi entrerà qui o vi passerà vicino, con uno sguardo alla targa, potrà rivolgere un pensiero o una preghiera per lui. Un grazie sincero alla Lazio, che ci è sempre stata vicino, al Comune, a tutti".

SS LAZIO - Tra i presenti anche l'ultimo allenatore del 16enne scomparso: "Dimenticare Mirko é impossibile, siamo sempre vicini alla famiglia - ha sottolineatoSimone  Inzaghi - Fiumicino ha fatto una grandissima cosa nell'intitolare a lui il palazzetto, accanto a quanto abbiamo fatto di analogo intitolandogli il campo di allenamento di Formello". Infine, Maurizio Manzini, in rappresentanza anche del presidente Lotito, che è a Milano, assai commosso, ha detto "oggi non siamo qui per celebrare una dolorosa scomparsa ma una vita: Mirko vive ora una vita diversa, sicuramente migliore, ed é sempre nei nostri cuori è così non muore mai". Alla messa di suffragio, nella chiesa Santa Paola Frassinetti, ha preso parte anche l'ex bomber biancoceleste Bruno Giordano.

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