“Se non paghi la droga, lo dico ai tuoi genitori”

Bloccata, dai militari, l'attività di un'organizzazione criminale dedita allo spaccio di stupefacenti a sud della provincia di Roma. Gli arrestati minacciavano i giovani clienti per recuperare i crediti

Gli spacciatori minacciavano i 'clienti' per recuperare i crediti

L’operazione, portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Colleferro, ha colpito un’organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti operante nella provincia sud della Capitale. I pusher arrestati operavano infatti nei comuni di Valmontone ed Artena, rivolgendosi ad una clientela composta da persone, di età compresa tra i 20 e i 45 anni, proveniente anche da Colleferro, Segni, Palestrina, Paliano e Lariano.

LE MINACCE DEI PUSHER – “Se non paghi lo dico ai tuoi genitori”. In questo modo, i pusher di quest’organizzazione, minacciavano alcuni giovani ‘clienti’ per recuperare i crediti relativi alla loro attività di spaccio. Tre di loro dovranno rispondere, per questo motivo, anche del reato di estorsione. In alcuni casi, tali minacce, si estendevano direttamente agli stessi genitori, a cui venivano intimate delle minacce di morte al fine di ottenere il denaro, tanto da costringerli a ricorrere anche a dei finanziamenti, pur di saldare i debiti.
 
L’OPERAZIONE - Dall’operazione anti droga sono state avviate nove misure cautelari coercitive, emesse dal Giudice del Tribunale di Velletri, la Dott.ssa Ilari. Cinque persone sono state associate al carcere, una sottoposta al regime degli arresti domiciliari e tre sottoposti all’obbligo di dimora, nei diversi comuni di residenza, con l’aggiunta di un divieto di uscire di casa dalle ore 21.00 alle ore 7.00. I provvedimenti sono nati a conclusione di una complessa attività investigativa, condotta dai Carabinieri di Colleferro, svolta nell’anno 2010 sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri, attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione e di pedinamento. Già nel corso delle indagini erano stati eseguiti diversi sequestri di sostanze stupefacenti, con il conseguente arresto di tre persone, colte in flagranza di reato. 
 
Tra le persone, colpite dal provvedimento, figura anche un pluri pregiudicato della Capitale che rappresentava il ‘canale di rifornimento’ dello stupefacente verso la provincia; un noto commerciante di Artena; un piccolo imprenditore edile di Artena; una coppia di Valmontone, già registrata per precedenti specifici in materia di stupefacenti e, infine, alcuni operai, tutti celibi, incensurati e residenti sempre tra Artena e Valmontone.
 

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