Val Melaina: "Vai troppo piano" poi gli mostra la pistola per 'svegliarlo'

L'episodio in pieno giorno quando un 71enne ha dato in escandescenza dopo aver fatto segno con il clacson all'auto che lo precedeva di avanzare sulla corsia liberata

Via Val Melaina

Così tanto innervosito dal 'sonno' che stava facendo alla guida che per svegliarlo ha pensato bene di mostrargli una pistola. Vittima un 62enne originario di Mantova ma da tempo residente a Roma, che ieri pomeriggio, su via di Val Melaina nel III (ex IV Municipio) è stato minacciato con l'arma da un pensionato 71enne originario della provincia di Cosenza. Vittima che si trovava a bordo della sua autovettura in coda in mezzo al traffico quando l'impaziente pensionato gli ha fatto segno con il clacson all’auto che lo precedeva di avanzare poiché la corsia si era liberata.

MINACCE CON LA PISTOLA - Innervosito da quella mancata reattività, lo ha sorpassato e, affiancandolo, il pensionato ha estratto una pistola che custodiva nel cruscotto e l’ha agitata in direzione dell’automobilista 'addormentato', che, terrorizzato, ha annotato il numero di targa e si è immediatamente diretto alla caserma dei Carabinieri. I militari si sono subito attivati per le ricerche, hanno raggiunto l’autore dell’insano gesto nella sua abitazione e lo hanno accompagnato in caserma dove è stato denunciato a piede libero con l'accusa di minaccia aggravata. L’arma, rivelatasi essere un’arma scacciacani completa di caricatore e 5 cartucce, è stata sequestrata. 

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Commenti (11)

  • Appena si registra un terremoto, un alluvione, ecc., le popolazioni colpite chiedono che venga dichiarato lo stato di calamità. Alla *mobilità anormale* (blocco del traffico; molti incidenti con morti e feriti, aria molto inquinata, stress, nervosismo, violenza, ecc.) ci si arriva *doce, doce*; quando *la scopri* è perchè sei al limite massimo. Nel 2004 il Sindaco di Roma p.t. chiese al Governo l’atto di riconoscimento dello stato di emergenza: non l'ebbe. Roma, giugno 2005. Quel Sindaco rinnova la richiesta nel 56° Congresso Mondiale dell'UITP (ex Fiera di Roma) davanti ai partecipanti convenuti da ogni parte del mondo. Ancora niente. 2006. Il nuovo Governo emette subito il (già citato) DPCM 4.8.2006, riconoscendo a Roma lo stato di *emergenza da traffico e da mobilità*; significa concedere a Roma mezzi e strutture per *normalizzare la mobilità;* (ovvero, la vivibilità, la convivenza civile, meno paura, meno stress, meno illegalità, più salute, più serenità, più rispetto e più dignità). Gli abitanti del IV Municipio, dal 2006 al 2012, sono stati tutti buoni e bravi in attesa del *miracolo*: la consegna della tratta Metro di km. 3,4 (con una stazione in meno) il cui annuncio ballerino dell'apertura è diventata una favola. Sostengo che, dal 2004 al 2006, muoversi a Roma è diventato sempre più impossibile; specie nel IV Municipio dove qualsiasi movimento di foglia era rimandato a *DOPO* la consegna della metro (che doveva arrivare alla fine degli anni 60anta). Quegli anni di immobilità passati ad osservare il progredire del degrado - secondo me - hanno aumentato quel malessere. Non solo. L'attivazione di quella Metro - che in qualsiasi posto al mondo sarebbe stato un grosso beneficio - non ha prodotto il capovolgimento della situazione rappresentata; e, quindi, il malessere è, oggi, più di ieri; domani lo sarà più di oggi. Perchè non esiste programmazione nemmeno dopo aver già concesso fiumi di cemento (e tanto altro cemento è previsto. Anche se un poco di concessioni sono state *bloccate* dalla lotta condotta nel Consiglio Comunale da Dicembre 2012 fino all'ultimo giorno utile previsto dalla legge). Secondo me, nel IV-III Municipio, non solo in tutti questi anni, i riflettori sono stati sempre accesi sul tema dei rom e delle prostitute (ritenendo *normale* tutto il resto), ma si radicata la cultura del *Nimby* (rendimi normale il mio orticello e allontana da casa mia tutto quello che è anormale). Mai la richiesta delle *corsie riservate* vere, sicure e civili per i bus del Trasporto Pubblico; nè quella sulla rete di *piste ciclabili* vere, sicure e civili (non sequestrando marciapiedi); nè quella della manutenzione e liberazione dei marciapiedi esistenti e la dotazione di marciapiedi in tutte quelle vie che i marciapiedi non ce li hanno. Il IV-III Municipio non ha *attraversamenti pedonali* secondo le norme. In questo *quadro* va posta la tessera della persona con la pistola. (Non dimentichiamo che nel IV Municipio abbiamo avuto un preside con la pistola ed abbiamo auspicato di non essere ancora testimoni di simili eventi.) Noi, invece di eliminare quell’acquacoltura, l’abbiamo incrementata.

  • Come vedi un po' di buonsenso e ci capiamo che non vuoldire che il 72enne abbia ragione bensi vuoldire che comprendiamo il perche' succedono certe cose. Ciao marco

  • Purtroppo per il rinnovo della patente sarebbe OBBLIGATORIA la perizia psichiatrica invece l'auto è in mano a TUTTI!....ma di cosa ci lamentiamo per carità..

  • anche se l'arma era finta, resta comunque da condannare il gesto fatto dal 71enne pensionato. Io se fossi un giudice quanto meno gli darei una pena accessoria per fargli capire che certe cose non si fanno neanche per scherzo.-

  • Dal 4 agosto 2006 tutti i romani - maggiormente quelli del III Municipio - dovrebbero sapere che c'è la *emergenza da traffico e da mobilità;* (DPCM 4.8.2006): Roma è anormale e va *urgentemente normalizzata* stroncando lo tsunami della illegalità diffusa: segnaletica orizzontale e verticale; velocità consentita (anche se andrebbe subito ridotta a 30 km/h); rispetto dei semafori; manutenzione strade e marciapiedi; ecc. Eliminando tutto questo *immenso incendio*, che dura da, minimo, SETTE anni, scomparirebbe l'attuale morbosa (e deviante) *attenzione* sui rom e prostitute.

    • ma che vordì sta cosa che hai scritto??? e soprattutto che c'azzecca?

      • Tranquillo Alessandro, di tutti i post che ha scritto il Sig. De Russis, questo è quello meno sgrammaticato, assurdo, allucinato, fuori tema, sconclusionato.... dimenticavo, anche il meno prolisso! Facciamo progressi.

        • io invece penso che anche se in parte il sig. derussis ha ragione. Mi spiego meglio. La rabbia che ognuno di noi accumula guidando in un traffico infernale come quello di Roma, a tutte le ore, ci fa diventare più irrascibili quindi sopportiamo meno quanto succede e a volte ci diventare più reattivi in maniera errata. Io penso che vito de russis voleva dire questo.-

          • Sono d'accordo con te, che il traffico faccia innervosire la gente è un dato di fatto, ci mancherebbe, ma che un 72 enne pensionato sia cosi stressato dal traffico da mettersi nel cruscotto una pistola (anche se finta) mi sembra un po dura da sostenere. La verità è che in giro ci sono tante teste vuote, facilmente surriscaldabili (di ogni età). Quando cerchi un pretesto per sfogare i due neuroni in dotazione, il pretesto lo trovi sempre. altro che traffico.

          • ma se voleva dire questo sono anche d'accordo...però scritto così...

  • Annamo bene! Certa gente gira con la pistola scacciacani in macchina. Perchè? E pensare che è considerata un giocattolo... La legge dovrebbe bandire tutti i tipi di armi vere e finte indipendentemente dal tappo rosso.

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