Filmò l'irruzione ad Eutelia: minacce a Federico Ruffo

"Ruffo, sei morto": questa la scritta con vernice rossa ritrovata sotto casa del giornalista che filmò l'irruzione dei vigilantes nella sede di Eutelia al Tiburtino. Oggi intanto alcuni movimenti hanno occupato simbolicamente la sede dei vigilantes

Federico Ruffo, il giornalista che filmò l'irruzione dei vigilantes nella sede di Eutelia lo scorso 10 novembre, è stato oggi oggetto di minacce di morte. Sul muro dell'abitazione del cronista di Crash, trasmissione di Rai Educational, è infatti comparsa la scritta con vernice rossa: “Ruffo sei morto”.

Le forze dell'ordine stanno effettuando gli accertamenti per cercare di risalire ai responsabili del gesto intimidatorio
.

Ruffo, in una nota, fa sapere che insieme con Emilio Casalini sta lavorando da più di un mese alla storia della crisi dell'azienda, sugli intrecci finanziari che l'hanno portata allo stato attuale e alla protesta dei lavoratori, sui passaggi di proprietà non sempre documentabili e non sempre trasparenti.

Oggi intanto, in attesa del presidio a Palazzo Chigi nel corso dell'incontro con Gianni Letta, una ventina di giovani di alcuni movimenti hanno occupato simbolicamente la sede della "Borani Group Endurity and service", l'agenzia di vigilantes che alcune settimane fa sgomberò degli operai nella fabbrica dell'Eutelia. I manifestanti hanno esposto bandiere rosse e uno striscione con su scritto "guai a chi tocca gli operai".

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Commenti (1)

  • Vorrei sapere, proprio perchè nessun organo d'informazione ne ha dato notizia, se questi cosiddetti vigilantes sono stati denunciati all'autorità giudiziaria. Mi risulta infatti che fingersi poliziotti sia un reato punito dal codice penale: Capo IV Della falsità personale Art. 494. Sostituzione di persona. Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica con la reclusione fino a un anno. Mi pare che questo caso vi si adatti benissimo: "..ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici..", c'è di più Art. 497-ter. Possesso di segni distintivi contraffatti. Le pene di cui all'articolo 497-bis si applicano anche, rispettivamente: 1) a chiunque illecitamente detiene segni distintivi, contrassegni o documenti di identificazione in uso ai Corpi di polizia, ovvero oggetti o documenti che ne simulano la funzione; 2) a chiunque illecitamente fabbrica o comunque forma gli oggetti e i documenti indicati nel numero precedente, ovvero illecitamente ne fa uso. Mi risulta infatti che abbiano fatto uso delle divise da vigilantes, simili a quelle di un qualsiasi corpo di polizia, simulando appunto i segni distintivi delle forze dell'ordine. Ora la reclusione in questo paese mi pare perlomeno utopistica, ma sono almeno stati denunciati questi balordi? E chi li comandava? E' seduto comodo a casa sua in questo momento, vè? XXXYXYi!

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