Mihajlovic "zingaro", la moglie del tecnico: "Insultato da un agente". La Polizia Locale risponde

La moglie del tecnico sull'episodio accaduto a Roma: "Non è stato un tifoso". I vigili, con una nota, rispondono

Foto Ansa

Atalanta-Lazio di Coppa Italia non sarà ricordata solo gli scontri tra la Polizia e gli ultras della Lazio, e gli arresti. Il prepartita è stato caratterizzato da un episodio che ha visto coinvolto Sinisa Mihajlovic, fermato mentre cercava di reagire ad un insulto a lui rivolto: "zingaro di m...". Ma chi è stato a dirlo? In primis si pensava ad un tifoso della Lazio, ma la ricostruzione del tecnico e le parole postate da sua moglie su Instagram raccontano un'altra verità.

Arianna Rapaccioni, moglie dell'allenatore, ha scritto la sua versione: "In seguito ad alcune verifiche, occorre fare una doverosa correzione in merito a quanto accaduto ieri sera a Roma nei pressi di Ponte Milvio prima della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio. A insultare Sinisa Mihajlovic non è stato un tifoso biancoceleste, scenario che in effetti lasciava piuttosto perplessi vista la lunga e fruttuosa militanza del serbo nel club capitolino, bensì un rappresentante delle forze dell'ordine (probabilmente un vigile, ma sono in corso accertamenti) addetto al controllo dei varchi d'accesso allo stadio Olimpico. Dopo un breve battibecco, sorto per futili motivi, il soggetto in questione ha utilizzato il non eidficante epiteto "zingaro", e da lì la reazione del tecnico rossoblù, poi allontanato da quattro poliziotti".

Secondo una ricostruzione, il tenico era in macchina direzione Olimpico con il ds del Bologna Riccardo Bigon e l'avvocato del club. I tre avrebbero chiesto informazioni  e l'agente avrebbe risposto male mandando a quel paese Mihajlovic, quest'ultimo avrebbe reagito e poi sarebbe arrivato l'insulto.

La Polizia Locale di Roma Capitale, però, in una nota ha spiegato: "In merito alle offese indirizzate al tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic, il Comando della Polizia Locale di Roma Capitale esprime sdegno e dispiacere per l'accaduto, ma le affermazioni contenute in un post pubblicato sul profilo Instagram da parte della moglie dell'allenatore, che indicano un agente della Polizia Locale come "probabile" responsabile, ancor prima che siano stati svolti i dovuti accertamenti, è un fatto grave che rischia solo di alimentare ulteriore odio nei confronti di chi indossa una divisa. Il Corpo si mette a disposizione per raccogliere la denuncia nel caso la famiglia Mihajlovic abbia certezza di quanto dichiarato".  

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