Tragedia a Ciampino: Massimo morto sul posto di lavoro schiacciato da un bobcat

L'uomo di Lariano era molto conosciuto nelle zone a sud di Roma. Lascia una giovane moglie incinta

Si chiamava Massimo Abbafati ed aveva 38 anni l'uomo morto in seguito al grave incidente sul lavoro che si è verificato ieri pomeriggio a Ciampino all'altezza del civico 7 in vicolo Patatona, all'interno di un'area cantiere. Nonostante i soccorsi immediati con l’arrivo sul posto i Vigili del Fuoco, con autogru e nucleo Saf, gli agenti del commissariato di Marino, la Polizia Scientifica e l'eliambulanza, per l’uomo, che è rimasto schiacciato dal bobcat che stava manovrando quando all’improvviso è finito in un fossato, non c’è stato nulla da fare.

L'uomo di Lariano era molto conosciuto ad Artena e nelle zone a sud di Roma in quanto era titolare di una ditta di movimento terra. Lascia una giovane moglie incinta. Una persona per bene sempre molto solare con la passione per il mare (il suo ultimo post su facebook immortala proprio una spiaggia ed il mare) e soprattutto per le moto e la pesca.

La salma è stata trasportata nella camera mortuaria del Policlinico Tor Vergata per l'autopsia disposta dal magistrato di turno del tribunale di Velletri. Ancora non si hanno notizie sulla data del funerale.

Sul caso è intervenuto il deputato di Leu Stefano Fassina: "La strage di lavoro continua inesorabile, ogni giorno. Ancora un altro operaio in un cantiere edile, a Ciampino. Non sono tragici incidenti. Sono morti annunciate, in media tre ogni giorno, 1133 nel 2018, in aumento del 10%, come documentato qualche settimana fa dall'Inail. Ma, invece di potenziare la formazione per la prevenzione e premiare le imprese più virtuose per la sicurezza del lavoro, la Legge di bilancio del 'governo di cambiamento' taglia di 200 milioni all'anno le risorse allocate a tali fini".

"Il Parlamento non può rimanere a guardare: vanno immediatamente ripristinati i 200 milioni sottratti. Abbiamo più volte presentato un emendamento per correggere l'irresponsabile taglio, ma il Governo si è sempre opposto. Di fronte all'ennesimo vittima, il vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro Di Maio impegni il governo a approvare una norma correttiva o almeno eviti ipocrite frasi di circostanza". 

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