La tanica di benzina nei filmati di videosorveglianza: svolta nel giallo di Torvaianica

Domenico Raco e Maria Corazza sono morti venerdì. Le immagini coordinate dalla Procura di Velletri delle telecamere acquisite dai Carabinieri

Ripreso con una tanica in mano nei pressi di un distributore di carburante alle prime ore del mattino dello scorso venerdì 15 giugno.

A essere immortalato, dalle telecamere di videosorveglianza nei pressi di un benzinaio, è Domenico Raco, il cui corpo carbonizzato verrà scoperto poche ore più tardi nell'auto di Maria Corazza, in quello che è oramai passato alle cronache come il giallo di Torvainaica. Potrebbero essere queste poche immagini la chiave di volta del mistero di via San Pancrazio. 

L'ipotesi omicidio-suicidio sul giallo di Torvaianica

L'autopsia dirà come i due sono morti. Se entrambi divorati dalle fiamme, oppure se Maria sia stata uccisa prima e poi l'incendio abbia carbonizzato i due corpi. I condizionali ci sono ancora, sono d'obbligo, perché manca l'ufficialità ma tra gli indizi raccolti e le immagini delle telecamere di video sorveglianza, il quadro disegnato dagli inquirenti è chiaro

Le famiglie ancora non credono all'ipotesi dell'omicidio-suicidio. Gli investigatori non pronunciano quelle parole ma lo scenario appare chiaro. L'ipotesi che sia coinvolto un terzo uomo è stata esclusa, così come i presunti legami con i clan di Torvaianica o il coinvolgimento del compagno di Maria Corazza, la sua versione dei fatti trova riscontro nei fatti

La ricostruzione sulla morte di Maria Corazza e Domenico Raco

Domenico Raco avrebbe accompagnato al lavoro un amico, quindi avrebbe riempito una tanica di benzina e probabilmente l'ha portata via San Pancrazio. Poi avrebbe portato la sua auto in una carrozzeria, quindi ha aspettato che Maria Corazza lasciasse la bambina a scuola per poi passarlo a prendere. Insieme sono arrivati, sulla Ford Fiesta distrutta poi dalle fiamme, nella via isolata di Torvaianica, nel comune di Pomezia. 

Ma perché Domenico Raco avrebbe ucciso Maria Corazza? Forse i due avevano una relazione. Oppure lui, "il calabrese", così come veniva soprannominato, si era invaghito di lei ma non era ricambiato. 

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Che fra i due fosse nato qualcosa di più di un'amicizia è un'ipotesi credibile anche se nessuno può, ancora, confermarlo. Tra venerdì e sabato prossimo, nell'istituto di medicina legale del policlinico Tor Vergata, sarà effettuato l'esame autoptico sui due cadaveri trovati all'interno della Ford Fiesta carbonizzata in un terreno incolto. Da lì si avrà la certezza sulla tragedia di Torvaianica. 

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