Maltempo: mareggiata a Fregene, danni agli stabilimenti

I danni più ingenti li ha subito lo storico lido La Nave dove le onde hanno scavato sotto i piloni. Disagi anche per Point Break, Capri e Rivetta. Albero caduto invece in via Marina di Pisa

Foto di Luisa Grandi

Il maltempo e le mareggiate della notte hanno metto a dura prova gli stabilimenti di Fregene. Le onde, sommate all'annoso problema dell'erosione, hanno provocato nella notte il crollo della terrazza e della tettoia dello storico stabilimento La Nave.

Le onde hanno scavato sotto i piloni e non c'è stato niente da fare. Disagi, minori, registrati anche agli stabilimenti Point Break, Capri e Rivetta. Scene, questa, già viste in passato anche ad Ostia ma anche a Fregene com promesse su progetti anti erosione fatti dalla Regione Lazio e mai attuati.

Il forte vento di questa notte ha fatto crollare anche un grosso pino in via Marina di Pisa, nel tratto tra viale Sestri Levante e viale Sistiana. Danni anche in via Coni Zugna, dove un palo della luce è crollato alla rotonda dell'Isola Sacra. 

"Le continue mareggiate stanno mettendo a dura prova la nostra costa e molte strutture balneari, di ristorazione e commerciali del nostro litorale. Oggi, dopo gli ultimi eventi di questi giorni, sono andato insieme all'assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Caroccia a fare un sopralluogo a Fregene sud, una delle zone più colpite dalla furia  del mare", commenta il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino.

"Lunghi mesi di discussione in conferenza dei servizi con la Regione Lazio impegnati a discutere ed approvare il progetto di difesa di quel tratto di costa attraverso la messa in posa di un geotubo per circa 800 metri di lunghezza. L'iter sembrava quasi concluso già a novembre scorso ma la decisione di sottoporre il progetto alla Valutazione  di impatto ambientale ha allungato notevolmente i tempi di realizzazione dell'opera lasciando privo di difesa il tratto di spiaggia sottoposta a erosione", continua Montino.

"Gli unici interventi per difendere le strutture sono stati realizzati dai singoli operatori interessati che però, senza un intervento complessivo da parte della Regione, non sono risolutivi del problema. Mi auguro che il grido di allarme che arriva dai lavoratori di questo settore e dalle loro famiglie convinca la Regione ad accelerare l'iter amministrativo per arrivare a soluzioni in grado di difendere la nostra costa. - conclude il Sindaco -  Abbiamo a cuore i 24 chilometri del nostro litorale, uno dei luoghi più attrattivi dal punto di vista ambientale e turistico del territorio di Fiumicino. Faremo tutto quanto è nelle nostre poche competenze per difenderlo con forza anche su tutti i tavoli istituzionali". 

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