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Marcia per la vita: in migliaia in piazza, patrocinio del comune e polemiche

La Marcia antiabortista, partita dal Colosseo è arrivata a Castel Sant'Angelo, in piazza il sindaco, associazioni cattoliche e cittadini. Polemiche per la partecipazione del sindaco

Redazione14 maggio 2012
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In migliaia ieri mattina a Roma hanno partecipato alla "Marcia nazionale per la Vita" che è partita dal Colosseo per raggiungere Castel Sant'Angelo. Slogan e manifesti per dire “no all'aborto”, polemiche e un blitz delle femministe che nella notte hanno esposto i loro slogan contro “l'Aborto clandestino profitto di milioni".

ALEMANNO - Anche il sindaco Alemanno è sceso in piazza per partecipare alla Marcia che ha deciso di sostenere e patrocinare. "Il messaggio è che nessuna famiglia o donna deve essere costretta a rinunciare ad un figlio - ha detto il primo cittadino della Capitale - Roma è mobilitata da sempre per la famiglia e a tutti quelli che si sono risentiti noi diciamo: cercate almeno di applicare tutta la legge 194, legata alla prevenzione che troppo facilmente viene dimenticata". Così Alemanno ha risposto al polverone di polemiche che si sono sollevate per la sua partecipazione alla marcia antiabortista.

LA MARCIA- La manifestazione, alla sua seconda edizione dopo quella del 2011 a Desenzano, ha avuto adesioni da centinaia di associazioni e movimenti che dal Colosseo hanno sfilato fino a Castel Sant'Angelo per dire “no” all'aborto. C'è chi ha scelto di manifestare cantando e urlando slogan pro vita come il nutrito gruppo di giovani sacerdoti dell'Istituto del Verbo Encarnado o chi silenziosamente mostrando cartelli. 'Piu' nascite meno aborti, 'L'aborto è violenza, è omicidio, 'Basta genocidi silenziosi', 'Non uccidiamo il futuro', '194: gia' 5 milioni di morti sono alcune delle scritte portate in piazza. A marciare sono famiglie, giovani e anziani provenienti da tutta Italia e non solo: alcuni dei manifestanti sono giunti nella capitale dalla Francia, dalla Spagna, dall'Ungheria, dalla Polonia ma anche della Nigeria.

POLEMICHE - Le polemiche per la manifestazione, però, non sono mancate, da un lato per il contenuto della manifestazione, dall'altro per la presenza del sindaco che ha deciso di patrocinare la “Marcia per la vita”. La partecipazione del sindaco, dichiara il consigliere del Pd, Dario Nanni, "non rappresenta né l'adesione né l'opinione della stragrande maggioranza dei cittadini romani, cattolici e laici. Gli oscurantismi del sindaco non fanno parte della cultura e della tolleranza di Roma città aperta e democratica".

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RADICALI - "La solita ipocrisia contro la libertà delle donne. L'aborto è indice di civiltà". Così il presidente dei Radicali italiani Silvio Viale commenta la Marcia per la vita svoltasi oggi a Roma. La legge, sottolinea Viale in una nota, "lascia alla donna la libertà di decidere cosa sia meglio per lei e nessuno, meglio di lei, può sapere cosa sia meglio. L'aborto è un indice di civiltà. Non a caso i talebani con la croce, che hanno marciato, vorrebbero porre le donna sotto tutela, come se fosse incapace di intendere e di decidere per se stessa". "Da medico - prosegue Viale - devo ricordare al ministro "tecnico" della sanità che il 31 gennaio scorso si è concluso il monitoraggio della pillola abortiva RU486 ed è vergognoso che a due anni dalla sua introduzione non sia ancora utilizzata adeguatamente in tutte le regioni. Vengano diffusi i dati e si mandino gli ispettori del ministero negli ospedali che non la usano ancora per le indicazioni approvate dall'AIFA". Non utilizzare la RU486 per gli aborti del secondo trimestre, conclude, "si configura come un caso di malasanità e di non rispetto delle donne". (Fonte Ansa)

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2 Commenti

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  • Avatar di cosimo a

    cosimo a i precedenti commentatori hanno detto la loro. Io mi limito ad osservare che l'hanno potuta dire perché le loro madri hanno scelto di portare avanti la loro gravidanza. Per quanto riguarda le critiche alla manifestazione.. c'è libertà di manifestare per tutti non solo se le idee sono solo di un certo tipo. Inoltre ricordo a me stesso che questa amministrazione (che verrà giudicata a breve da TUTTI i cittadini su TUTTO) è la stessa che ha dato il patrocinio per la manifestazione del Gay Pride. Francamente mi riesce misterioso capire come si possa dare il patrocinio al Gay Pride e non darlo a questa manifestazione. Se poi si vuol parlare della presenza di groppi di Militia o di Forza Nuova.. Se andiamo con questo criterio non si sarebbero dovute fare una marea di manifestazione dove era praticamente CERTO che "infiltrati" di vario tipo avrebbero dato prova della "bontà" dei loro pensieri sfasciando lo sfasciabile (cosa che qui non mi pare proprio sia capitata)

    il 15 maggio del 2012
  • Avatar di David

    David Che ammasso di bigotti, l'aborto è UNA SCELTA...perchè devono privare la gente di scegliere?!?! Ridicoli

    il 14 maggio del 2012